Dopo aver deciso che dobbiamo ribellarci, che dobbiamo “ritornare al bello”, oggi dobbiamo pianificare la nostra rivoluzione.
La rivoluzione industriale, la rivoluzione francese, la rivoluzione cubana, la rivoluzione sociale, la rivoluzione politica, la rivoluzione economica....ma quante ce ne sono di rivoluzioni?

Si applica il concetto di rivoluzione ad ogni cambiamento che si vuole mettere in atto e, di solito, la rivoluzione è vista come qualcosa di burrascoso e di forte.
Rivoluzione deriva dal verbo revolvere rovesciare: per cambiare qualcosa occorre rovesciare quello che non va e mettere al suo posto qualcosa di più giusto, di più corretto, di più bello, insomma, qualcosa che chi ha deciso di essere rivoluzionario pensa essere il meglio.

Ed è giusto così non trovi?

Finalmente poter decidere cos’è il bello e il giusto per me! Ed essere capace di ribellarmi per trovare la giusta strada della rivoluzione. Via tutto il vecchio!
Via tutto lo sbagliato! Via tutte le regole! La rivoluzione cambierà veramente le cose! Sono io adesso a decidere di mettermi sulle mie barricate per ricercare la bellezza che piace a me!

Finalmente! Ma...ma da dove inizio? Da dove inizio per fare la mia rivoluzione?

La scuola deve cambiare!
La società deve cambiare!
Poasco deve cambiare!
DEVONO cambiare le cose...già!

La rivoluzione è così...si devono cambiare le cose... No, non preoccuparti, non dirò che prima di tutto occorre cambiare sé stessi, perché quello lo sai già anche tu no?

La parola rivoluzione ha anche un altra etimologia: revolutioonis volgere indietro, tornare indietro, ritornare.
Sottile sfumatura rispetto a prima non trovi?
Per ribellarsi, per fare la rivoluzione occorre.....tornare indietro????
E allora ho pensato a cosa voglia dire tornare indietro e mi son venute in mente due cose.

La prima: la luna.
La luna ha la sua rivoluzione no? L’hai studiato a scuola...la luna gira intorno alla terra coi due moti di rotazione e rivoluzione: sembra che abbia sempre la stessa faccia ma nel frattempo ha fatto un giro su se stessa e un giro attorno alla terra che dura più o meno un mese e che le fa prendere sfumature diverse al suo volto..le fasi lunari...gira e rigira, mezza o piena, la luna è sempre la luna. Ma...gira e rigira però...

La seconda: i bambini.
“Se non diventerete come bambini non entrerete nel regno dei cieli”: è la rivoluzione proposta da Gesù. Tornare ad essere bambini. Tornare alla passione per la scoperta, alla facilità delle relazioni, alla bellezza dei sorrisi, ai capricci che finiscono con una carezza, agli occhi che si sgranano davanti al mondo. La rivoluzione dei bambini... altro che Cheguevara: è Gesù il vero rivoluzionario.

Che rivoluzione vuoi fare?
Cosa vuoi rivoluzionare di te?
Pensaci ...per tornare al bello occorre la rivoluzione...

Buona settimana

don Massimo

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