Come vivono la Via Crucis i cristiani che oggi sperimentano personalmente il dramma della persecuzione? In questo Venerdì Santo proponiamo una Via Crucis che arriva dalla Siria, il Paese ormai da anni devastato dalla guerra. A scrivere queste meditazioni è stato l’arcivescovo maronita di Damasco, Samir Nassar. Le proponiamo in una traduzione a cura di chicercate.net da questo testo apparso in inglese.

 

I. Gesù è condannato a morte

«Pilato lo consegnò loro perché fosse crocifisso» (Mt. 15, 12-13)

Un uomo innocente è condannato a morte. Che ingiustizia! Signore, le nostre famiglie sentono vicine alle tue le loro sofferenze, vittime innocenti a tua immagine, a causa della violenza e della persecuzione. Sono costrette a lasciare case, scuole, parrocchie, città, vicini, amici e cimiteri per vivere in campi rifugiati nella miseria e nell’indifferenza. Pilato è sempre all’opera nel nutrire l’ingiustizia.

Signore, illumina le menti di questi «giudici» e rendi noi messaggeri di giustizia. Amen

II. Gesù è caricato della croce

«…e lo condussero fuori perché fosse crocifisso» (Mc 15,20)

Gesù è consegnato ai soldati, lui «per mezzo del quale tutto è stato fatto, e senza di cui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste» (Gv. 1,3), abbassa la testa e cammina umiliato, portando la croce, indifeso.

Signore Gesù, la forza del male è ancora dilagante e distrugge.
Signore, tu che ti sei identificato con il debole, guardo alle nostre famiglie fragili, umiliate e sconvolte dalla violenza. Sono vittime dell’ingiustizia come lo sei stato tu. Dona loro la forza di portare la croce, di tenere salda la fede e la speranza in te. Amen

III. Gesù cade la prima volta

«Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità» (Is. 53,5)

Colui che porta la pace al mondo è ferito dai nostri peccati e cade sotto il peso dei nostri peccati.

Signore, noi siamo oppressi dal peso della croce e dalla grande desolazione che vediamo intorno a noi. Il nostro egoismo e la nostra debolezza ci abbattono. Signore, rialzaci dalle nostre cadute e riorienta la nostra mente alla tua verità. Amen

IV. Gesù incontra sua madre

«E una spada ti trafiggerà l’anima» (Lc. 2,35; Is 53,5)

Ferito e sofferente, portando la croce dell’umanità, Gesù incontra sua madre e in lei tutta l’umanità. In questa sofferenza reciproca di un figlio e di una madre è nata una nuova umanità.

O Maria, Madre di Dio, hai visto tuo figlio soffrire. Aiuta le nostre madri che sono state private dei loro figli, quelle i cui bambini soffrono e muoiono da soli lontano da loro. Nella nostra vita quotidiana i figli e i genitori si feriscono a vicenda. Aiutaci Signore a trasformare le nostre famiglie e le nostre case in spazi di amore e di serenità a immagine della Sacra Famiglia. Amen

V. Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce

«Gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù» (Lc 23,26)

Questo incontro silenzioso tra Gesù e Simone di Cirene è una lezione di vita. Due occhi si incrociano in un discorso silenzioso che dice molto. La sofferenza affrontata con la fede traccia un cammino di salvezza.

Signore, le nostre famiglie sono lasciate sole nella loro miseria. Stanno aspettando una mano, un cuore, un “Simone di Cirene” che tu ci mandi in questa terra desolata. Amen

VI. La Veronica asciuga il volto di Gesù

«Il tuo volto signore io ci cerco. Non nascondermi il tuo volto» (Salmo 27,8-9)

La Veronica compie un gesto forte e simbolico. Asciuga la fatica dal tuo volto in un gesto di fede che esprime il suo amore per te. Nella tradizione cristiana questo volto rimane impresso nel velo della Veronica. Chi asciugherà i volti feriti dei nostri fratelli, i volti delle nostre madri che piangono i loro figli, e la loro angoscia?

Dio concedici di vedere il tuo volto nei poveri, nei perseguitati e nelle vittime innocenti della violenza e dell’ingiustizia. Amen

VII. Gesù cade per la seconda volta

«Da me non stare lontano, poiché l’angoscia è vicina e nessuno mi aiuta» (Salmo 22,8-12)

Questa seconda caduta sotto il peso della croce è un segno della solitudine nella sofferenza. L’ingiustizia e la violenza gettano nell’abisso le persone umili. La tua solitudine, Signore, si associa all’isolamento delle povere vittime dell’egoismo del mondo.

Vieni Spirito Santo a confortare, rafforzare e infondere speranza nei cuori degli oppressi, così che – uniti a Cristo – possano essere testimoni del suo amore universale. Amen

VIII. Gesù incontra le donne di Gerusalemme

«Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me ma su di voi e sui vostri figli» (Lc 23,27-28)

Queste donne vedono nella croce una maledizione. Il Signore vi vede redenzione, la remissione dei peccati e la consolazione per gli oppressi. Gli occhi delle donne dovevano essere ancora aperti dalla verità della Pasqua.

Signore, le nostre madri ferite che stanno soffrendo hanno bisogno di consolazione e conforto. O Cristo sofferente, sii pace e balsamo per le loro ferite. Amen

IX. Gesù cade per la terza volta

«L’amore di Cristo ci costringe, perché siamo giunti a questa conclusione: che uno solo morì per tutti, quindi tutti morirono; e ch’egli morì per tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risuscitato per loro» (2 Cor 5,14-15)

Gesù cade sotto il peso della croce per la terza volta e, nonostante la sua spossatezza, cerca di rialzarsi ancora.

Signore, questo tuo popolo fiaccato e indebolito sta cercando invano la forza di rialzarsi. Le nostre divisioni restano profonde anche nella Chiesa, nonostante il nostro impegno per l’unità dei cristiani.
Signore aiutaci a rialzarci e a percorrere la strada del perdono e dell’unità che scaturisce dalla tua sofferenza redentrice. Amen

X. Gesù è spogliato delle vesti

«Si sono divisi tra loro le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte» (Salmo 22,19)

Signore tu porti su di te la nostra umanità. Le molte vittime della violenza indiscriminata sono povere e possono solo unirsi a te nella tua sofferenza che libera e nel tuo infinito amore.

Signore, ai nostri poveri profughi che incontrano numerose difficoltà, dona la forza di superare la paura e di rimanere fedeli a questa Terra Santa che si sta svuotando di testimoni cristiani della tua Parola. Signore insegnaci a vivere distaccati dai beni materiali così da poter vivere nella tua povertà evangelica. Amen

XI. Gesù è inchiodato sulla croce

«Pilato fece pure un’iscrizione e la pose sulla croce. V’era scritto: Gesù il Nazareno, il Re dei Giudei» (Gv 19,19)

Signore Gesù, sei stato crocifisso per i nostri peccati. I colpi del martello risuonano nei nostri cuori. I nostri figli sono martirizzati, uccisi in maniera selvaggia, in una violenza senza senso. Questi giovani oppressi sono vicini alla tua croce.

Signore possa la tua sofferenza redentrice liberare questi giovani e le loro famiglie dalla schiavitù, così che possano scoprire il tuo volto divino. Amen

XII. Gesù muore sulla croce

«Padre, nelle tue mani affido il mio spirito» (Lc 23,46)

Questo grido di abbandono spezza il silenzio e apre la strada alla libertà. Tutte le croci assumono il loro significato in questa sofferenza redentrice. Le vittime innocenti non muoiono per nulla. Attraverso la tua morte, Signore, hai aperto le porta del regno della vita eterna. La morte non può più sconfiggerci. La morte ci introduce alla resurrezione.

Signore smuovi i cuori di coloro che mettono a rischio la vita degli altri affinché scoprano il valore della vita umana, riflesso della tua vita divina. Amen

XIII. Gesù ci dona sua madre

«Disse al discepolo: ecco tua madre» (Gv 19,26)

Signore Gesù, chi ti ama sta accanto a te. Maria è il modello di questo amore, il modello della fede.

O Maria, Madre nostra, mettiamo nelle tue mani i nostri martiri, i rifugiati, quanti sono ingiustamente torturati, odiati ed esclusi. Affidiamo a te, o nostra cara Madre, i bambinni senza più scuole, i malati che non vengono curati e i profughi senza più una casa. Chiedi al Signore che il sangue delle vittime innocenti diventi seme di una nuova società, pacifica e giusta. Amen

XIV. Gesù è deposto nel sepolcro

«Presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in un lenzuolo» (Gv 19,39)

Nicodemo con riconoscenza riceve il corpo di Gesù, lo prepara per la sepoltura e lo depone nella tomba. Gesù crocifisso si abbandona completamente nelle mani degli uomini, perfettamente unito all’umanità in tutti i suoi aspetti. Attraverso la sua morte, siamo infatti sepolti con lui per risorgere con lui a vita nuova.

Queste tombe buie attendono la tua primavera, o Signore, la luce della Resurrezione.
Donaci la grazia di scegliere la tua croce che salva, per tener viva la fede e la speranza.
Signore, rendici figli della luce che non teme più le tenebre.
Fa che la nostra croce ci guidi al perdono, alla riconciliazione e alla pace nella luce della tua Resurrezione. Amen

Fonte: www.chicercate.net

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