CambioRitoMessa

Siamo ormai vicini al cambiamento del messale, sia quello di rito romano che quello di rito ambrosiano: dal prossimo 29 novembre, terza domenica di Avvento (prima per il rito romano). In attesa della nuova edizione del Messale ambrosiano, l’arcivescovo Mario ha approvato il “Rito della Messa per le comunità di rito ambrosiano”

Perchè cambiare?

Nel Motu Proprio “Magnum Principium” di Papa Francesco, del 3 settembre 2017, si sottolinea la necessità di procedere ad una revisione della traduzione con la preoccupazione di rendere “fedelmente il senso del testo originale”, nella convinzione che la fedeltà non coincide con una semplice letteralità formale ma si esprime nel rispettare il senso del testo originale. Una delle novità più impegnative è l’inserimento della dicitura “fratelli e sorelle” dove finora, ad esempio nella formula penitenziale del “Confesso a Dio onnipotente”, si parlava solo di “fratelli”.
Si tratta di venire incontro alla sensibilità sociale odierna e, nello stesso tempo, si sottolinea come vi sia un’attenzione sempre più marcata relativamente alla presenza delle donne nella Chiesa.

Altro piccolo cambiamento nel Gloria, dove l’espressione “uomini di buona volontà” viene cambiata in “uomini, amati dal Signore”.

La novità che ha suscitato più scalpore è quella che riguarda la nuova versione del Padre Nostro, già presente nella Bibbia CEI del 2008 che aveva trasformato il “come noi li rimettiamo ai nostri debitori” aggiungendo un “anche” al noi e codificando “non abbandonarci alla tentazione” invece del “non ci indurre in tentazione”. Possono sembrare inezie o superflui aggiustamenti, invece definiscono un preciso orizzonte teologico.
Ad esempio, l’aggiunta di quel “anche” è per rispettare l’andamento del testo, sia greco che latino, per una scelta di aderenza al testo originale. Quanto poi al “non abbandonarci alla tentazione” si tende a chiarire decisamente che non è Dio che ci provoca alla tentazione poichè Dio è custode del cammino dei suoi fedeli e, anche quando questi sono nella tentazione, non permette che siano vinti.

Faremo in fretta ad imparare le nuove formulazioni, anche perchè si raccomanda che, almeno per le prime domeniche, ci sia una voce guida che possa aiutare l’assemblea intera. Sono cambiamenti che hanno lo scopo di aiutare la comprensione del mistero celebrato: comprendere, celebrare e vivere sono modalità corrette per aprirsi alla novità che non cancella la tradizione ma la rende attuale attraverso un linguaggio ed una ritualità più facilmente accessibili alla cultura odierna.

Pubblichiamo di seguito uno schema delle variazioni che riguardano le risposte e le preghiere del popolo dei fedeli.

AttoPenitenziale

Gloria

PadreNostro

RitiComunione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Celebrazioni nel fine settimana

Sabato

17.00: Santa Messa Vigliliare

Domenica

11.00: Santa Messa (streaming)
17.00: Santa Messa vespertina

Le celebrazione feriali ripendono come di consueto al lunedì e venerdì ore 18 e martedì, mercoledì e giovedì ore 8.30.

Modalità di svolgimento delle celebrazioni

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