Redazione

LogoSDMCon le votazioni di sabato 8 e domenica 9 febbraio si è concluso il percorso per le elezioni del consiglio pastorale cittadino.
Questo passo, ci vede avanzare in quel cammino, intrapreso oramai da qualche anno, che chiede a tutte le 6 parrocchie di san Donato Milanese di crescere nel cammino comunitario.

I Membri laici a cui si aggiungono i memdri di diritto (presbiteri, diaconi, religiose ...) del nuovo consiglio sono:

Barbera Manuel, Bigagnoli Angelo, Casella Lorenzo, Casella Pietro, Caserini Mattia, Checcacci Laura, Colasuonno Silvia, Ghilardi Luigi, Giansanti Danilo, Livraghi Antonella, Marangon Valeria, Matarrese Gianluigi, Mazzoleni Samuele, Mezzanzanica Luigi, Montanini Marta, Negrini Sara, Paoletti Marco, Ruberto Matilde, Rubino Paola, Salvato Pietro, Sandrucci Michele

l'11 marzo tutti i membri uscenti dei consigli pastorali unitamenre ai nuovi eletti, saranno invitati a riunirsi per il passaggio delle consegne.

ELEZIONE CONSIGLIO PASTORALE CITTADINO
SAN DONATO MILANESE

Candidati per l’anno 2025

Votazioni 8 e 9 febbraio 2025 durante le celerazioni

Modalità di Votazione

Giovani Candidati

 

CasellaPietro
Casella Pietro - Santa Maria assunta

Nato il 22 Dicembre 2001. Sono un ragazzo della parrocchia S. Maria Assunta di Poasco e lavoro come tecnico grafico specializzato in packaging.
In parrocchia aiuto come cerimoniere e recentemente anche come catechista dei bambini di 2° elementare, ma sempre disponibile e presente per aiutare. Mi candido per essere un aiuto nel miglioramento della gestione di questa comunità pastoralecittadina, che necessita a mio parere di una comunicazione più coordinata fra le varie realtà.

 

CaseriniMattia
Caserini Mattia - Incarnazione

Sono della parrocchia dell’Incarnazione di Via di Vittorio.  Sono diplomato in scienze umane presso il liceo statale Maffeo Vegio di Lodi e frequento la facoltà di Scienze Motorie, Sport e Salute all’Università Statale di Milano. Lavoro presso la scuola paritaria Maria Ausiliatrice come educatore. Sono attivo in parrocchia come educatore del gruppo ado di Incarnazione, S. M. Ausiliatrice e S.M. Assunta. Mi candido per dare il mio contributo alla realizzazione dell’Unità Pastorale cittadina portando la prospettiva dei giovani e per condividere con loro  un cammino di fede, che può sviluppare un’ottima occasione di condivisione.

 

ChrappanSoldaviniDavide
Chrappan Soldavini Davide - Santa Barbara

Sono nato il 17.03.2004. Ho frequentato la scuola Maria Ausiliatrice e l’istituto tecnico dai Salesiani di Milano dove ora sono educatore. Studio Ingegneria Meccanica al Politecnico e frequento la comunità universitaria di Comunione e Liberazione. Sono animatore all’oratorio San Paolo VI, dove organizzo attività per i ragazzi delle medie e presto servizio come cerimoniere a Santa Barbara. Mi candido perché vorrei ancora più di ora mettermi al servizio della comunità mettendo in gioco le mie capacità e la mia dedizione.

 

MazzoleniSamuele
Mazzoleni Samuele - San Donato V.M.

Sono nato il nato il 05/10/2001. Sono uno studente di ingegneria informatica presso il Politecnico di Milano. Attualmente svolgo un servizio di supporto rivolto a ragazzi all'interno dell'oratorio di Santa Barbara, nel quale sono anche organizzatore di serate e incontri. Sono poi cerimoniere presso la parrocchia di San Donato. Tutte le attività che ho svolto hanno sempre avuto come obbiettivo di dare il mio personale contributo a rendere l'oratorio un posto ed un ambiente migliore per me e per chiunque altro ne fa o farà parte.

 

NegriniSara
Negrini Sara - Santa Barbara

Data di nascita: 07/10/2005. Sono iscritta al primo anno di Pittura e Arti Visive. Ho iniziato ad entrare nella vita dell'oratorio come animatrice estiva al Paolo VI e ho continuato durante l'anno aiutando con l'organizzazione delle feste. Faccio parte dell'organizzazione per le «cinespaghettate» e da quest'anno ho iniziato a far parte di CL e del percorso da catechista. Mi piacerebbe far parte del Consiglio Pastorale per ampliare la mia conoscenza sulla realtà delle altre parrocchie e poter aiutare maggiormente dove c'è più bisogno.

 

RubertoEmanuela
RubertEmanuela - Santa Barbara

Sono studentessa di Urbanistica al Politecnico di Milano. Cresciuta nella Parrocchia, ho sempre partecipato attivamente alla liturgia della Messa con il canto e la lettura delle Scritture, rinnovando ogni giorno la mia appartenenza alla Chiesa. Il mio cammino di fede, maturato in Comunione e Liberazione, mi ha fatto nascere il desiderio di condividere la vita in comunione con gli altri, per costruire insieme una comunità unita nella Fede, sotto un unico Padre.

 

Salvato Pietro
SalvatoPietro - Santa Barbara

Data di nascita: 07/04/2006. Sono uno studente di quinta scienze applicate della scuola Istituto Salesiani Sant’Ambrogio opera Don Bosco, frequento da sempre la chiesa Santa Barbara e faccio volontariato in oratorio Paolo VI almeno una volta a settimana. Ho deciso quest’anno di candidarmi per entrare nel consiglio pastorale al fine di aiutare la realtà in cui vivo e più in particolare per far sì che tanti altri giovani come me tornino a frequentare la parrocchia (Chiesa e oratorio) più spesso.

Altri Candidati

 

BarberaManuel
Barbera Manuel - Santa Maria Assunta

Nato il 19 aprile 1989. Attualmente lavoro presso il Comune di Milano. Vivo a Poasco dal 2018 ma dal 2012 frequento la parrocchia di Poasco prima come Educatore professionale dell’oratorio poi dal 2015 come Educatore volontario. Dal 2003 sono Cerimoniere e ho sempre seguito le attività dei ministranti sia nelle celebrazioni liturgiche sia nelle attività di gruppo. Dal 2012 sono Educatore degli Adolescenti e dei 18/19 enni. Faccio parte dell’Associazione Santa Marta che segue il cerimoniale e l’accoglienza per la Diocesi e il Duomo di Milano e sono un collaboratore della FOM Fondazione Oratori Milanesi. Tengo al bene della mia comunità che reputo come una seconda casa.

 

Bigagnoli Angelo Leopoldo
Bigagnoli Angelo Leopoldo - San Donato V.M.

Sono nato il 14 maggio 1958. Sono pensionato, faccio parte del Cammino Neocatecumenale e presto servizio con mia moglie nel gruppo Preparazione Battesimi. Frequento da sempre questa Parrocchia e do volentieri la mia disponibilità a collaborare in questo servizio.

 

Bonfatti Sabbioni Claudia
Bonfatti Sabbioni Claudia - Sant'Enrico

Sono nata il 05/06/1963. Sono sposata con Danilo Pirona da 39 anni, abbiamo due figlie e da poco un nipotino. Sono ragioniera. Nella Parrocchia di Sant’Enrico sono catechista del gruppo di prima media e aiuto nel gruppo adolescenti. Ho rinnovato la mia disponibilità per dare continuità all’esperienza di vita ecclesiale che fino ad ora ho vissuto.

 

Bosio Francesca
Bosio Francesca - Sant'Enrico

Sono nata a Milano l’8 settembre 1965. Sono sposata con Massimo dal 1989, abbiamo due figli e una nipotina di tre anni. Entrambi siamo al servizio della Parrocchia di Sant’Enrico come ministri straordinari dell’Eucarestia. Presto servizio come catechista per i bimbi delle elementari. Lavoro in ambito amministrativo. Sia io che mio marito siamo disponibili a metterci al servizio della comunità

 

Casella Lorenzo
Casella Lorenzo - Santa Maria Assunta

Nato a Milano, 11 giugno 1967. Sono un consulente informatico. Nella Parrocchia di Poasco mi occupo del sito parrocchiale e di comunicazione in genere. Faccio parte del gruppo che gestisce le apparecchiature tecnologiche parrocchiali e trasmette la messa domenicale in streaming. Faccio anche parte del comitato organizzatore della Festa Patronale di Poasco. Mi candido al Consiglio Pastorale perchè sono interessato al buon andamento della mia comunità parrocchiale. Vorrei portare liberamente il mio pensiero circa il bene della comunità stessa, tenendo sempre un atteggiamento costruttivo anche nella diversità di pensiero e opinione.

 

Checcacci Laura
Checcacci Laura - Santa Barbara

Sono nata a Milano il 5 Giugno 1972 e abito a San Donato Milanese. Sono una docente di scuola secondaria di primo grado: insegno inglese a San Giuliano Milanese e sono tutor per l’educazione all’affettività degli adolescenti. Sono sposata da 11 anni e ho un figlio di 9 anni. Faccio parte del Movimento laico mariano (fondato da don Stefano Gobbi) che pone al centro della vita la consacrazione a Gesù e Maria, l’adorazione eucaristica, la S. Messa, il rosario e la meditazione sulla Parola di Dio; ho collaborato con la parrocchia di Santa Barbara (gruppo dei lettori e coro) e con l’oratorio, come educatrice/catechista per i cresimandi. Desidero candidarmi al Consiglio Pastorale per poter offrire il mio piccolo contributo alla mia parrocchia, con particolare attenzione ai bambini, agli adolescenti e agli anziani.

 

Colasuonno Silvia
Colasuonno Silvia - Incarnazione

Sono nata il 26/08/1975 e vivo in Via Di Vittorio. Sono educatrice nella scuola Maria Ausiliatrice dal 2000. Appartengo da sempre alla Parrocchia dell’Incarnazione dove sono catechista, volontaria al bar dell’oratorio e canto nel coro. Desidero partecipare attivamente alla costruzione di questa Unità Pastorale che ritengo possa portare ad una nuova modalità di collaborazione fraterna.

 

Ghilardi Luigi
Ghilardi Luigi - San Donato V.M.

Sono nato a Milano il 02-11-1954. Dal 1-4-2010 sono in pensione. Ho lavorato presso la ditta Baruffaldi Spa dal 30-11-1969 al 31-3-2010. Da 45 anni faccio parte del gruppo liturgico come lettore, ho fatto parte del Consiglio Pastorale per due mandati. Sono appassionato di studio biblico, anche attraverso l’analisi di scoperte archeologiche. Mi candido per mettermi al servizio con spirito di collaborazione.

 

Giansanti Danilo
Giansanti Danilo - Sant'Enrico

Sono nato il 09/07/1972, sposato con Ilaria, due figli, Chiara e Paolo. Lavoro nella cooperazione sociale insieme a persone con disabilità. Condivido con mia moglie, il cammino nel movimento dell’Equipe Notre Dame. Costruire una comunità di fratelli e sorelle alla sequela del Vangelo, è il motivo della mia ricandidatura. Una “comunità alternativa” capace di ascolto, dialogante, attenta agli ultimi e fragili, dove “la giustizia conta di più di ogni altra cosa”, immersa nella città dell’uomo.

 

Livraghi Antonella
Livraghi Antonella - Sant'Enrico

Sono nata il 05/04/1962. Sono un’insegnante di scuola primaria dal 1981, insegnando in diverse scule della città. Partecipo attivamente alla vita oratoriana della parrocchia di S. Enrico dall’età di 17 anni: ho fatto parte del Consiglio dell’Oratorio e per alcuni anni anche del Consiglio Parrocchiale. Da vent’anni sono educatrice del gruppo adolescenti. Dal 2005 sono socio fondatore dell’Associazione Cuore Fratello, per sei anni sono stata membro del Consiglio Direttivo con delega sull’organizzazione eventi e scuola. Mi candido al Consiglio Pastorale Cittadino di San Donato Milanese per continuare a dare il mio contributo di credente alla Comunità cristiana del territorio di cui faccio parte.

 

Marangon Daniela
Marangon Daniela - Santa Barbara

Sono nata il 17 giugno 1959. Sono un’insegnante di scuola primaria, ora in pensione, moglie, mamma e nonna felice, ho 5 figli e 8 nipoti. Appartengo alla Fraternità di Comunione e Liberazione. In parrocchia sono stata per anni catechista, partecipo tuttora al canto liturgico. Mi candido per il desiderio di collaborare alla costruzione della Comunità pastorale, alla luce della Parola “Che tutti siano uno” (Gv 17,21).

 

Matarese Gianluigi
Matarese Gianluigi - Santa Maria Ausiliatrice

Nato il 07/03/1974 a San Donato Milanese. Sono sposato con Laura e ho 4 figlie. Sono laureato in ingegneria elettronica e mi occupo di facilities. Da 10 anni abitiamo nel quartiere di Certosa e frequentiamo la parrocchia di Maria Ausiliatrice. Seguiamo un cammino di iniziazione cristiana da molti anni. La mia parrocchia di origine è stata Sant’Enrico, dove ho svolto l’attività di animatore e catechista. Vorrei partecipare alle scelte pastorali cittadine per dare un contributo attivo e concreto alla comunità cristiana.

 

Mezzanzanica Luigi
Mezzanzanica Luigi - Incarnazione

Nato il 27/05/1962 a Ravenna. Coniugato con due figli. Pensionato. Come esperienze ecclesiali ho svolto insegnamento e formazione religiosa per bambini e giovani come catechista. Presto servio in attività giovanili, quali campi estivi e attività sportive (dirigente società sportiva S. Enrico). Svolgo servizi pastorali come ministro straordinario dell’eucarestia, visite a malati e anziani, membro del Consiglio Pastorale uscente. Aiuto nell’animazione liturgica. Sono iscritto all’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) Motivazioni Mi sono candidato per questo Consiglio Pastorale Cittadino come opportunità importante per contribuire attivamente alla vita della comunità. Le mie motivazioni sono: Desiderio di Servire, Crescita Spirituale, Collaborazione.

 

Montani Maurizio
Montani Maurizio - San Donato V.M.

Sono nato a Tradate (VA) il 21 Febbraio 1979. Lavoro a Milano presso un’azienda privata da 15 anni e presto la mia attività nella Direzione Amministrazione Finanza e Controllo. Mi piace molto il mio lavoro, e vi dedico gran parte della mia giornata. Mi sono permesso di candidarmi al Consiglio Pastorale seguendo l’invito dei vari Sacerdoti che hanno sempre “pubblicizzato” durante le Sante Messe questa “iniziativa”.

 

Montanini Marta
Montanini Marta - Santa Maria Ausiliatrice

Sono nata il 28/07/1963. Sono vissuta, quasi sempre, qui a San Donato, sono un’insegnante di Matematica e Fisica al Liceo. Sono sposata e ho due figli ormai sono grandi e vivono fuori casa; da due anni sono nonna di una bimba. Ho vissuto due anni in Scozia e tre anni in Egitto; questi anni mi hanno aiutato a comprendere realtà molto diverse. Faccio parte del gruppo liturgico come lettrice e sono una volontaria alla Mensa Caritas. Penso che la mia esperienza possa essere di aiuto al Consiglio Pastorale Cittadino.

 

Paoletti Marco Alfredo Vittorio
Paoletti Marco Alfredo Vittorio - San Donato V.M.

Sono nato a Milano il 01/10/1959 . Impiego: Industria chimica prodotti per l'agricoltura (come tecnico agronomo). Nucleo familiare attuale: io, mia moglie e ultimo figlio (altri tre sono accasati); attualmente quattro nipoti. Appartenenza: Esperienza del cammino Neocatecumenale dal 1978. Servizio: gruppo liturgico come cantore In passato ho partecipato a diversi Consigli Pastorali (Parroco don Santo Conti, don Alberto Barlassina). Motivazione: poter contribuire alla vita parrocchiale in un momento non facile di passaggio generazionale e di modifiche strutturali, che avrà impatto nel breve e medio periodo sulla frequenza e partecipazione dei fedeli.

 

Pastore Damiano
Pastore Damiano - Santa Barbara

Sono nato in un piccolo ed elegante paese della provincia di Lecce, Tuglie, nel 1971. Accompagnato da mia madre, un pilastro per la mia fede, ho iniziato, in seconda elementare, il servizio del chierichetto e poi quello del lettore e del catechista. Tutt'ora con la stessa umiltà e l'emozione di prendere la parola, continuo a leggere, nella Chiesa di S.Barbara. Da liceale ho vissuto nell'Oratorio, da studente in Ingegneria Chimica, a Torino, ospite prima nel collegio Don Orione e poi nel Valdocco-Maria Ausiliatrice, dove mi sono laureato nel 1997 ed ho iniziato a lavorare con gli impianti chimici, sui quali, grazie ad Eni, mio datore di lavoro, continuo ad operare. Mio padre è stato nel Consiglio Pastorale di Tuglie e vorrei seguirne l'esempio, vivo, che mi ha lasciato.

 

Piccagliani Gilberto
Piccagliani Gilberto - Sant'Enrico

Sono nato il 16 novembre del 1963. Sono entrato in parrocchia nel 2000 e ho iniziato il mio percorso come «cuoco» durante le «Domeniche Insieme» in S. Enrico. Ho fatto parte del consiglio pastorale. Ho prestato servizio come allenatore ed educatore (nell’ambito sportivo) nella squadra di pallavolo, iniziando con la mini-volley per proseguire con le ragazze piu’ grandi (13-14 anni) per due anni, passando poi anche adallenare una squadra di calcio per 5 anni (li ho seguiti dai loro 12 anni fino ai 17). Faccio parte del coro della chiesa dal 2000. Sono catechista da ormai due anni con i bambini delle elementari. Mi candido nel Consiglio Pastorale perche’ vorrei fare una nuova esperienza e mettermi al servizio della chiesa e della comunita’ di S. Enrico.

 

Romagnolo Fabrizio
Romagnolo Fabrizio - Sant'Enrico

Nato a Rovigo, 08 Luglio 1958. Appartengo alla Parrocchia di S. Enrico dal 1987 nella quale attualmente ricopro l'incarico di contabile nel CAEP (Consulta per gli Affari Economici). Appartengo alla Associazione Sportiva S. Enrico, nella quale ho svolto il ruolo di allenatore fino a due anni fa e ora solamente come dirigente. Ho fatto parte del passato CP Cittadino e quindi ho accettato di ricandidarmi per continuare nel collaborare, per quanto di mia competenza, alla realizzazione della Comunità Pastorale.

 

Ronchi Guido Abele
Ronchi Guido Abele - Sant'Enrico

Sono nato a Milano il 11.10.1958. Sono sposato, ho 3 figli e 5 nipoti. Ho lavorato per molti anni come educatore in oratorio e ho partecipato a due Consigli Pastorali in successione, in S. Donato V.M., parrocchia da cui provengo. Sono medico, specialista in neurologia e mi sono sempre dedicato al mondo della fragilità, in particolare disabili e minori. Ho collaborato a diversi livelli con alcune realtà ecclesiali che si occupano di persone diversamente abili. Nella parrocchia di S. Enrico, insieme a mia moglie, ho fatto parte del gruppo di preparazione al battesimo. Seguo attivamente da molti anni il Cammino Neocatecumenale e da qualche anno partecipo alle proposte della Comunià Nuovi Orizzonti di Chiara Amirante. Mi candido per contribuire a portare una parola di speranza alle persone più fragili fisicamente e psicologicamente, soprattutto bambini, adolescenti, giovani, anziani, famiglie in difficoltà.

 

Russo Massimo
Russo Massimo - Sant'Enrico

Sono nato a Milano il 3 dicembre 1963.Sono sposato con Francesca dal 1989, abbiamo due figli e una nipotina di tre anni. Entrambi siamo al servizio della Parrocchia di Sant’Enrico come ministri straordinari dell’Eucarestia. Lavoro in ambito tecnologico. Sia io che mia moglie siamo disponibili a metterci al servizio della comunità.

 

Saggese GianAntonio
Saggese GianAntonio - Sant'Enrico

Nato a Ferrara il 31/8/1958. Pensionato dal 2022. Mi sono laureato in Ingegneria a Bologna e ho svolto attività di lavoro nel settore Energia, anche all’estero. Mi sono sposato 40 anni fa con Laura, insegnante alle Scuole Superiori, ed abbiamo due figli. Ho aderito al progetto VPS (Volontari Per il Sociale) di ALDAI con cui tutt’ora sto collaborando. Vivo le mie relazioni familiari e sociali con entusiasmo, lealtà e sincerità. Mi candido perchè vorrei dedicare parte del mio tempo allo sviluppo dell’insegnamento della Chiesa Cattolica, in parziale restituzione di ciò che ritengo di aver ricevuto dalla Grazia Divina.

 

Sandrucci Michele
Sandrucci Michele - Santa Barbara

Sono nato a Firenze il 15/03/1964. Ingegnere in Società del settore energia. Partecipo a ritiri spirituali organizzati da Opus Dei e al montaggio del presepe nella Chiesa di S. Barbara. In questa modernità fluida dove l'unica costante è il cambiamento, l'unica certezza è l'incertezza e tutto è possibile generando paura, vorrei contribuire a dare una lettura sempre più attenta della realtà parrocchiale per affrontare scelte pastorali significative con metodo sinodale e spirito di unità dei cristiani.

 

Tavazzi Alberto
Tavazzi Alberto - San Donato V.M.

Nato a Milano il 24/11/1968 Sono sposato con 3 figli, lavoro come impiegato per un’azienda di servizi informatici. Vivo a San Donato Milanese e frequento la parrocchia di S.Donato V.M. dove da diversi anni faccio parte del cammino neocatecumenale. Nella parrocchia svolgo il mio servizio nel gruppo Battesimi, dove andiamo a visitare le famiglie dei battezzandi. Mi candido nel desiderio di servizio, per crescere insieme all’intera comunità parrocchia.

 

Tribuzio Gerardo Mauro
Tribuzio Gerardo Mauro - Santa Barbara

Sono nato il 12/12/1961. Sono un libero professionista, negli ultimi anni frequento più attivamente la Chiesa di Santa Barbara, come animatore ed altro, secondo le necessità. Sono Laico dell’Amore Misericordioso, a seguito della conoscenza e frequentazione egli ultimi quattro anni del Santuario dell’Amore Misericordioso a Collevalenza. Tra i compiti propri a noi affidati vi è l’invito a rendersi disponibili nel servizio nella propria diocesi, secondo le proprie possibilità.

 

Vienna Arrigo
Vienna Arrigo - Santa Barbara

Nato a Milano, 20 novembre 1963. Lavoro nel gruppo Eni dal 1990 in qualità di esperto e consulente senior nel campo dei sistemi e tecnologie gas e dell'innovazione energetica. Vivo e ho famiglia a Metanopoli dal 1997. Tre figli. Proprio negli anni precedenti la mia vita lavorativa feci parte del Consiglio Pastorale della mia parrocchia (Casoretto) come rappresentante del gruppo di assistenza agli anziani soli. Mi offro ora per mettere a disposizione della comunità parrocchiale tempo, energie e conoscenze in spirito di servizio.

Mano urnaUn passo avanti in vista della comunità pastorale cittadina è costituito dall’elezione di un unico consiglio pastorale per tutte le 6 parrocchie della città. Compito prioritario di questo organismo sarà l’individuazione delle scelte pastorali che coinvolgono tutte le parrocchie. Continua intanto il servizio delle commissioni cittadine, ciascuna delle quali si occupa di un settore specifico della pastorale coordinando le attività comuni.

Si voterà contemporaneamente in tutte le chiese, durante la celebrazione delle Messe vespertine di sabato 8 febbraio e le messe di domenica 9 febbraio. Ci saranno due liste di candidati - una dei candidati giovani e una di tutti gli altri candidati - tra le quali scegliere liberamente, a prescindere dalla propria parrocchia. Accanto ai nominativi dei candidati sarà segnalata la parrocchia di appartenenza o comunque la parrocchia da essi frequentata.

La Commissione elettorale, poi, si farà premura di assicurare, tra i membri eletti, tre rappresentanti per le parrocchie più grandi e due per quelle con minor numero di abitanti.
E’ assicurata, anche, la presenza della fascia giovanile e dei rappresentanti di gruppi o movimenti.

Nella settimana precedente, nelle chiese, sarà esposto un cartello con le fotografie dei candidati.
In questi giorni saranno contattati per la conferma quanti si erano resi disponibili già dallo scorso anno, quando abbiamo rimandato le votazioni.

Consulta le liste dei candidati on line

Modalità di votazione

La lista dei candidati del nuovo consiglio pastorale, con la loro breve descrizione, la potete trovare affissa in chiesa.
Vi chiediamo di prenderne previa visione.

La votazione avverrà con questa modalità:

  • Possono votare solo i maggiorenni
  • Al termine dell’omelia verranno distribuite, ad ogni fedele presente in chiesa, le schede e le matite per la votazione
  • Si possono esprimere 2 preferenze per lista (potete votare chiunque, non necessariamente il candidato della propria parrocchia)
  • La scheda verrà ritirata, dopo qualche minuto, da un nostro volontario che passerà con un cestino

 

Sgaliss 2026 febbraio

Menu della serata

Antipasti

Salam de Milan
Medagliun de polenta
Pulaster in insalada 
Giardiniera

Primo

Casonsei alla bergamasca

Secondo

Manzo all'olio
Strachin e grana

dessert

Crustada del Cava

Buon appetito!


Testi delle canzoni

Camerè porta'n mez liter

Camerè porta ‘n mez liter!
Camerè porta ‘n mez liter!
Camerè porta ‘n mez liter!
Pagherò, Pagherò, Pagherò.
Camerè porta ‘n mez liter!
Pagherò, Pagherò, Pagherò.
Gira la baracca, gira, gira,
fuori mezza lira, fuori mezza lira,
Gira la baracca, gira, gira,
fuori mezza lira,
per pagar!
Camerè porta d’ quel negher,
che ‘l piaseva anca a San Peder,
Camerè porta d’ quel negher,
Pagherò, Pagherò, Pagherò.
Camerè porta ‘n mez liter!
Pagherò, Pagherò, Pagherò.
Gira la baracca, gira, gira,
fuori mezza lira, fuori mezza lira,
Gira la baracca, gira, gira,
fuori mezza lira, fuori mezza lira,
per pagar!
Come farò,
badabi badabo,
Se non ce n’ho,
badabi badabo,
al mio ritorno, al mio ritorno,
Come farò,
badabi badabo,
Se non ce n’ho,
badabi badabo,
al mio ritorno ti pagherò
pagherò......
Gira la baracca, gira, gira,
fuori mezza lira, fuori mezza lira,
Gira la baracca, gira, gira,
prima o poi un quai d’un el pagarà

El Biscella

L'è bel quand l'è festa
solcà de Milan
in cerca del clima un poo san.
Andà a San Cristofen
a Gorla ai Buschett o
lung el Navili al Ronchett.
L'è li che se incuntra
el vero sasà el bulu del dasi
vestì de gagà,
Guarda el biscella de porta cines
cont la camisa culur di scires
la magiustrina e i calsun de velù
e la giacheta col baver in sù
el balla el valzer ch'el par on draghett
in la mazurka el fa tutti i cursett
la dis la gent quand el veden ballà
“l'è propi bel, propi bel de catà.”
Guarda el bliscella coi scarp a butun
el ga i cavei petenà col saun
cont la giachetta culur del safran...
el par el sindic de San Culumban.
Camisa de seda, scarpett cont i ghett
E l’aria del vero maghett.
La testa lustrada che spusa de grass
Tel vedet la festa andà a spass.
S’el gh’ha la murusa ghe pias fa el de pù
Stu gran lumagari vestì de cafù.
Guarda el biscella de porta cines
cont la camisa culur di scires
la magiustrina e i calsun de velù
e la giacheta col baver in sù
el balla el valzer ch'el par on draghett
in la mazurka el fa tutti i cursett
la dis la gent quand el veden ballà
“l'è propi bel, propi bel de catà.”
Guarda el bliscella coi scarp a butun
el ga i cavei petenà col saun
cont la giachetta culur del safran...
el par el sindic de San Culumban.
GUARDA EL BISCELA CHE FACIA DE RAT
QUAND EL CAMINA SE VED I PE’ PIATT
L’E’ PROPI UN BAMBA VESTI’ DE PAISAN
EL PAR EL SINDIG DE SAN CULUMBAN

Faceva il palo

Faceva il palo nella banda dell'Ortica,
ma l’era sguercio, el ghe vedeva quasi pù:
e l’è staa inscì che i hann ciapaa senza fadiga,
i hann ciapaa tutt, ma propi tutt, foeura che lù.
Lui era fisso che scrutava nella notte
quand gh’è passaa davanti a lù on carabinier,
insòmma on ghisa, trii carriba e on metronotte,
gnanca una piega lú l'ha fà, gnanca un plissé.
Faceva il palo della banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee.
Così, precisi come quei della Mascherpa,
hinn restaa lì i sò amis, a vedè i carabinier,
han detto: « Ma come, porco giuda,
mondo cane: il nostro palo, brutta bestia,
ma indove l’è? ».
Lui era fisso che scrutava nella notte,
ha visto nulla, ma in compens l'ha sentì nient,
perché a vederci non vedeva un'autobotte
però a sentirci ghe sentiva un accident.
Faceva il palo nella banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee
Ci sono stati pugni, spari, grida e botte,
li han menà via ch'era già mo' quasi mezzdì.
Lui sempre fisso, lì, a scrutare nella notte,
perché el ghe vedeva istess de nòtt come ‘n del dì
Ed è li ancora come un palo nella via,
la gente guarda, el ghe dà cent lira e poeu la va;
lui, circospetto, guarda in giro e mette via,
ma poi borbotta, perché ormai l'è un po' incazzaa.
Ed è arrabbiato con la banda dell'Ortica
perché lui dice: « Non si fa così a rubar ».
Dice: « Ma come, a me mi lascian qui di fuori
e loro, loro chissà quand'è che vengon su;
e poi il bottino me lo portano su a cento lire:
un pò per volta, ma a far così non finiamo più.
No, no, quest chì è pròpi un lavorà de stupid,
io sono un palo, non un bamba, non ci sto più;
io vengo via da questa banda di sbarbati,
mi metto in proprio, così non ci penso più ».
Faceva il palo della banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee.
Faceva il palo della banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee.

Vengo anch'io no tu no

Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale
per vedere come stanno le bestie feroci e gridare aiuto aiuto
e’ scappato il leone e vedere di nascosto l’effetto che fa
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
ma perche’? perche’ no!
Si potebbe poi sperare tutti in un mondo migliore
Dove ognuno e’ gia’ pronto a tagliarti una mano
un bel mondo sol con l’odio ma senza l’amore
e vedere di nascosto l’effetto che fa
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
ma perche’? perche’ no!
Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale
per vedere se la gente poi piange davvero
e capire che per tutti e’ una cosa normale
e vedere di nascosto l’effetto che fa
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
ma perche’? perche’ no!
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
ma perche’? perche’ no!

L'intenzion la gh'era

La passava in galleria /ho guardà… La ma guardà
El me coeur l’è saltà via /e adrè ghe sont andà
Svelta l’ha voltà on canton / ho voltà un canton cont le
Poeu le l’ha infilà on porton /e mi subit adrè.
Ehi scior lù /el me disa che intenzione el gh’ha
Perché el sappia che cont mi gh’è nient de fa
Gh’ho giamò /quarant’ann /e sont amò al me post
L’è adré pensà/ per caso/ de saltam adoss
Se lu el desmet no /cont el so attegiament
Vosi me ona matta /ciami gent
Ch’el faga el brau/ me lassa stà
Ch’el faga el brau ch’el vaga a cà.
L’ha infilà ona scala scura /pass passot mi ghe vo adrè
L’ha dervì ona serradura / me sont /trovà in cà /cont lé
La sé disvestìda svelta, /mi svelt me sont disvesti
La va sotta ona coverta /e sotta vo anca mì.
Insomma scior /el me disa che intenzione l g’ha
Ghe l’ho giamò di/ cont mì gh’è nient de fa
Illibata sono e voeuraria restà
a meno che, /de mi /lu el voeur approfità
ma se saltam adoss /el g’ha in della ment
mi me raccomandi, /ch’el faga no el violent
Sia ciar, però, mi vosarò
E la gent mi ciamarò
In del scur le la sospira/ e sospiri mi cont lé
Passa inscì pouessé d’on ora
Poeu la se leva in pé
La me guarda/ mi ghe guardi
Oramai a l’è on clichet
La me diss s’è fatto tardi
Mi ghe rispondi EHHH
El me disa/ che intenzion el g’ha scior luù
Per combinazion el sarà minga on cuù
Sont amò al me post g’ho giamò quarant’ann
El spettarà minga i cinquanta a violentam
Mi d’accord l’onor fo finta de difend
Ma perbacco lù c’el sia intraprendent
Vedem se gh’è, fa no el fat
Se l’è moll daghel al gatt
Ho capì cos’è che la intendeva lé
Scatti me ona molla salti in pé
Porca sidella/ robb de matt /in doe a l’è el gatt
A l’è on biscott poccià in del latt
A l’è on biscott poccià in del latt.

 Ma mi

Serom in quatter col Padola,
el Rodolfo, el Gaina e poeu mi:
quatter amis, quatter malnatt,
vegnu su insemma compagn di gatt.
Emm fa la guera in Albania,
poeu su in montagna a ciapà i ratt:
negher Todesch del la Wermacht,
mi fan morire domaa a pensagh!
Poeu m'hann cataa in d'una imboscada:
pugnn e pesciad e 'na fusilada...
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
A San Vittur a ciapaa i bott,
dormì de can, pien de malann!...
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
sbattuu de su, sbattuu de giò:
mi sont de quei che parlen no!
El Commissari 'na mattina
el me manda a ciamà lì per lì:
"Noi siamo qui, non sente alcun-
el me diseva 'sto brutt terron!
El me diseva - i tuoi compari
nui li pigliasse senza di te...
ma se parlasse ti firmo accà
il tuo condono: la libertà!
Fesso sì tu se resti contento
d'essere solo chiuso qua ddentro..."
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
A San Vittur a ciapaa i bott,
dormì de can, pien de malann!...
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
sbattuu de su, sbattuu de giò:
mi sont de quei che parlen no!
Sont saraa su in 'sta ratera
piena de nebbia, de fregg e de scur,
sotta a 'sti mur passen i tramm,
frecass e vita del ma Milan...
El coeur se streng, venn giò la sira,
me senti mal, e stoo minga in pee,
cucciaa in sul lett in d'on canton
me par de vess propri nissun!
L'è pegg che in guera staa su la tera:
la libertà la var 'na spiada!
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
A San Vittur a ciapaa i bott,
dormì de can, pien de malann!...
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
sbattuu de su, sbattuu de giò:
mi sont de quei che parlen no!
(gridando) Mi parli no!

Lassa pur

Se sa che parlà de Milan
Se fa minga fadiga,
cun tanti argument per i man
el discurs el scarliga,
ciapèm per esempi, i semafor:
che gran meraviglia!
Te par de vedè tanta gent
A balà la quadriglia.
Lassa pur ch’el mond el disa,
Ma Milan l’è on gran Milan,
Porta Cicca e la Bovisa
Che d’inturni propri san.
E la nebbia, che bellezza
La va giò per i polmon.
E quand fiocca, l’è bona
Gh’è el parco e i bastion
Per sciaà senza andà al Mottarun.
Fa nagott se poeu pieuv
E andemm giò a tumburlun
In la pucia a puciaà el panettoon.
Se sa che a Milan gh’è, in progett
La metropolitana
Però stoo progett ogni dì
Semper pu el se allontana
In cambi num sèm che in pitura
Milan la fa scoela
Gh’è intorna domà cartellon
De furmagg gorgonzola!
Lassa pur ch’el mond el disa,
Ma Milan l’è on gran Milan.
El Carrubi, la via Brisa
El carètt di ciappa can.
Se te veet sul Montemerlo
Par de vèss a saint Vincent,
Ma cossa l’è Montecarlo
Sanremo e Menton
In confront de l’Olona e el Tombon?
A Paris gh’è la Sènna e el Danubi l’è blù
Ma a Milan gh’è el Navili e poeu puù.
Lassa pur ch’el mond el disa,
Ma Milan l’è on gran Milan,
Porta Cicca e la Bovisa
Che d’inturni propri san.
Lassa pur ch’el mond el disa,
ma a Milan se sta benon
un bel piatt de Bùsecca
con dent’ i borlott
o un oss buss cont intorna el risott
e un litrot de quel bon
con t’on bel minestroon
fan content ogni Milaneson.

El barbon del navili

Una nòtt per amor disperaa
su la ripa de Porta Cines
cont la nebbia l'era el pòst ideal
per ‘mazzamm e levamm on grand pes
scarsa la lus on silenzi mortal
me porti giò a dò pass dal canal
sari sù j oeucc me fò el segn de la cros
ma dal navili ven sù 'na vos

Uehi vigliacch, guardom mì
hinn des ann che sont chì
sòtta i pont
senza on lett ne ona cà
per i dònn g'ho pu nient
vivi de carità
ma l'é mej fa 'l barbon
che crepà
d'ona robba son sicur
te le dis on amis
chi se coppa 'l va nò
in paradis
damm a traa va a dormì
te seet giovin per morì
fa nò’l stupid
e ricòrdes de mi

Senza nanca rispond scappi via
cont on frecc in di òss stavi mal
ma el ciarin d'ona veggia osteria
de lontan el pareva ciamamm
me infili denter ancamò agitaa
bevi on grappin e ricominci a fiadà
l'ambient l'era pien e gh'era gent d'ogni età
vun che sonava e tucc a cantà

Mi so nò chi l'é staa
ma me sont trovaa là
dòpo un poo
insemma a lor a brindà
l'é staa insci che hoo capii
quell ch'el vecc: el m'ha dii:
“In la vita se dev anca soffrì”
questa amara realtà
la m'ha faa medità
dal barbon di navili
son tornaa
g'ho portaa de mangià
dopo avell ringraziaa
e commoss
a l'ho basaa.

Nostalgia de Milan

Stasira sont in vena
De fà el sentimental
La nòtt l'è inscì serena
Ma mi me senti mal
Te scrivi cara mama
Sont stuff de restà chì
El mee Milan el me ciama
Visin a ti
O mama mia
Mi sont lontan
Ma g'hoo la nostalgia
Del mee Milan
Mi voeurarïa
Tornà doman
T'el giuri, 'l corarïa
Col coeur in di man
Vedè la Madonina
Sentì el mee bell dialett
Sveliass ona mattina
In del mee lett
Stasira sont in vena
De fà el sentimental
La nòtt l'è inscì serena
Ma mi me senti mal
Te scrivi cara mama
Sont stuff de restà chì
El mee Milan el me ciama
Visin a ti
O mama mia
Mi sont lontan
Ma g'hoo la nostalgia
Del mee Milan
Mi voeurarïa
Tornà doman
T'el giuri, 'l corarïa
Col coeur in di man
Vedè la Madonina
Sentì el mee bell dialett
Sveliass ona mattina
In del mee lett

 Però... Però... Però...

L'era on tocch de gnocca che la finiva pù
la mia morosa, e mì gh'avevi piccaa el coo;
ma, prima de sposalla, savii come se fa,
hoo dii: “L'è mej che vaga e ghe le disa al mè papà”

L'è restaa lì on moment, poeu dopo el m'ha guardaa.
El dis: Non è possibile! Te tocca lassà stà!
In mezz a tanti donn t'hee cattaa foeura proppi quella!
Te podet nò sposass... L'è toa sorella!

Però... però...
tì dighel nò a la mamma, che la mamma le sa nò.
Però... però...
tì dighel no a la mamma, che la mamma le sa nò.

Mì a sentì inscì son restaa li 'me on ciolla.
Però, dopo on quaj dì, hoo trovaa on alter tocch de gnolla.
Hoo dii: “Ben ciao, pazienza, me sposi questa chì”.
Sont andaa in de mè pader de corsa e ghe l'hoo ditt.

L'è restaa lì on moment, poeu dopo el m'ha guardaa;
el dis: “Non è possibile! Te tocca lassà stà.
Te podet nò sposalla, me dispias, porca sidella,
però anca quella lì l'è toa sorella!”

Però... però...
tì dighel nò a la mamma, che la mamma le sa nò.
Però... però...
tì dighel nò a la mamma, che la mamma le sa nò.

Ovej, n'hoo cambiaa vott, ma l'era semper quella!
Andavi in de mè pader: l'era semper mia sorella!
In gir ghe n'era pù. Savevi pù 'se fà.
Sont andaa in de mia mamma perchè s'eri disperaa.

La resta lì on moment, la me guarda e la fa:
“Sta minga lì a casciattela, desmett de caragnà.
A quell che tha ditt tò pader, te g'hee nò de dagh a trà
per via del fatto che l'è minga lù a vess tò papà”

Però ... però ...
tì dighel nò a tò pader che tò pader le sa nò.
Però ... però ...

Per Amor del Ciel

Barbera e Champagne

Triste col suo bicchiere di barbera
senza l’amore a un tavolo di un bar
il suo vicino è in abito da sera
triste col suo bicchiere di champagne.
Son passate già quasi tre ore
venga che uniamo i tavoli signor
Voglio cantare e dimenticare
coi nostri vini il nostro triste amor.
Barbera e champagne stasera beviam
per colpa del mio amor pa ra pa pa
per colpa del tuo amor pa ra pa pa.
Ai nostri dolor insieme brindiam
col tuo bicchiere di barbera
col mio bicchiere di champagne.
Com’eran tristi e soli quella sera
senza le donne a un tavolo di un bar
Longo Fanfani Moro e giù barbera
Gianni Rivera Mao e giù champagne.
Guardi stia attento lei mi sta offendendo
Uhelà come ti scaldi ma va’ là
vieni balliamo insieme questo tango
balliamo insieme per dimenticar.
Barbera e champagne stasera beviam
per colpa del mio amor pa ra pa pa
per colpa del tuo amor pa ra pa pa.
Ai nostri dolor insieme brindiam
col tuo bicchiere di barbera
col mio bicchiere di champagne.
Colpa di quel barista che è un cretino
ci hanno cacciato fuori anche dal bar
guarda non lo sapevo è già mattino
si è fatto tardi ormai bisogna andar.
Giusto però vorrei vederla ancora
io sono direttore all’onestà
molto piacere vede io per ora
sono disoccupato ma chissà.
Barbera e champagne stasera beviam
per colpa del mio amor pa ra pa pa per
colpa del tuo amor pa ra pa pa.
Ai nostri dolor insieme brindiam
col tuo bicchiere di barbera
col mio bicchiere di champagne.

Libe-libe-là

Dai, vieni di là.
No!
Dai, su vieni di là.
No! voi uomini pensate tutti sempre alla stessa cosa
Dai, vieni di là.
perché lo sai che là la vita è bella
dai, vieni di là,
vedrai sul muro rimbalzar la palla,
dai, vieni di là,
senza far finta porta tua sorella,
se c'ha l'eczema lo si sa si spella,
ma sotto l'ascella
del reggiseno urla una mammella,
perciò venite tutti e tre di là.
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Libe, libelài
Libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Se vieni tu viene anche tua sorella
che è brutta ma è snella
nella penombra sembrerà una stella
perciò venite tutti e tre di là.
E se c'è qualche mascalzone
che vuole approfittare della situazione
è pregato di accomodarsi nel retro del carrozzone
a munirsi dell'apposita precauzione
Dai, vieni di là,
di fianco al letto c'è un bel comodino,
dai vieni di là,
sul comodino c'è anche un bel grappino.
Dai sei ancora qua,
se non ti fidi porta tuo cugino
se c'ha il morbillo metti un suppostino
ma sotto il cuscino
eventualmente col termometrino
gl'infilzi tutta quanta la roulet.
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Libe, libelài
Libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Se vieni tu viene anche tua sorella
che è brutta ma è snella
nella penombra sembrerà una stella
perciò venite tutti e tre di là.
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Libe, libelài
Libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Se vieni tu viene anche tua sorella
che è brutta ma è snella
nella penombra sembrerà una stella
perciò venite tutti e tre di là.

La gaina portinara

L’è sberluscenta concia semper cioca
E tutt i dì ne bev on mezz segion
E la tegn tutta la strada contra i mur la pica el coo..
Questa chi l’è la Mariascia portinara in scaldasò…
Le la g’ha el nom………… Maria Gambara
Ma tucc la ciamen la gaina portinara…
Quand che la veden passà in strada la mattina
J omen ghe vosen…
GAINA……GAINA……..
La se rabiss, la salta su come ona mòla
E la ghe strilla…
PISTOLA……PISTOLA……..
La voraria coregh a dre ma la barlòca
La sta nò in pé la mena el cuu compagn d’on’òca……
La se dispera ma alla fin quand ne poeu pù
La va in del trani e ne fa foeura tri casuù…..
Ghe capità de vinc la lotteria / la guadagnà ‘na pigna de milion
La troà on Cont chi l’è che credaria / innamorà de le propi de bon…
Che gran baldoria là in portineria / le l’ha invità a magna tutte l rion
Bele ciucca come ona vacca l’ha tentà de fa on balett
L’è finida in tomborlon poeu l’han casciada in del sò lett…..
Ma poeu al dì adrée che gran fregada
L’è scapà el Cont con tutte l gran e l’ha piantada…
La passa in strada come prima la mattina
E tucc ghe vosen……
GAINA……GAINA……..
La se rabiss, la salta su come ona mòla
E la ghe strilla…
PISTOLA……PISTOLA……..
La voraria coregh a dre ma la barlòca
La sta nò in pé la mena el cuu compagn d’on’òca……
La se dispera ma alla fin quand ne poeu pù
La va in del trani e ne fa foeura tri casuù…..
MUSICA
GAINA……GAINA……..
MUSICA
PISTOLA……PISTOLA……..
I scaldasò fan on gran rid e ona cagnara
Cont j avventur della gaina portinara
E intanta Le per cacià giò stò grand magon
La và in del trani e ne fa foeura on bottiglion….
GAINA…….
PISTOLA…..

Per on basin

Sabato sera di tanti anni fa
avei faa on gir s’era ‘dree a tornà a cà
quando ho sentito ona musica andà
da on post ciamaa la balera di fraa.
Mi sono sentito qui dentro bruciare perchè...
ma allora gh’avevi vint’ann.
Per on basin mi soo no ma quella sera
avria daa la vita intera proprio inscì
per on basin frin frin,
per on basin mi saria partì soldato
sarei andato a Como in moto
poeu saria tornaa a cà a pee.
Ingresso "on franc" non è caro de bon
de la giachetta me manca on botton
mi scappa l’occhio vesin ai
calzonte vedet no che te gh’ee sù i scarpon,
che cosa importa se già me ridevan adreè
ormai se pò pù tornà indreè.
Per on basin mi soo no ma quella sera
avria daa la vita intera proprio inscì
per on basin frin frin,
per on basin mi saria partì soldato
sarei andato a Como in moto
poeu saria tornaa a cà a pee.
Passa mezz’ora sonava el viiolin,
contegno...Giò on alter biccer de vin
me guardi in gir ch’era tanti tossan
ma non è facile andà su a balà
mi s’era su e gh’avevi vergogna a cercà
"Lei balla?" "Soltanto fox-trot".
Per on basin mi soo no ma quella sera
avria daa la vita intera proprio inscì
per on basin frin frin,
per on basin mi saria partì soldato
sarei andato a Como in moto
poeu saria tornaa a cà a pee.
Tacca l’orchestra a sonà on polveron
tutti i moment la me guarda i scarpon
on bel moment me son faa visin,
lei, signorina, la me dà on basin?
Ferma l’orchestra, ghè rivà anca i carabinier
gh’è vun che me sgagna anca on pee...
Per on basin domandato quella sera
m’hann cascià da la balera
m’hann trattà come un vilan
- frin fran. -
Per on basin, roba senza risultato
m’han cansciato in uno stato
se ricordi ancamò adess.

Ho visto un re

Dai dai, conta su...ah be, sì be....
- Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh.
- Un re che piangeva seduto sulla sella
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; si`, beh.
- è l'imperatore che gli ha portato via
un bel castello...
- Ohi che baloss!
- ...di trentadue che lui ne ha.
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; sì, beh.
- Ho visto un vesc...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un vescovo!
- Ah, beh; si`, beh.
- Anche lui, lui, piangeva, faceva
un gran baccano, mordeva anche una mano.
- La mano di chi?
- La mano del sacrestano!
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- e` il cardinale che gli ha portato via
un'abbazia...
- Oh poer crist!
- ...di trentadue che lui ce ne ha.
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho visto un ric...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un ricco! Un sciur!
- S'...Ah, beh; si`, beh.
- Il tapino lacrimava su un calice di vino
ed ogni go, ed ogni goccia andava...
- Deren't al vin?
- Si`, che tutto l'annacquava!
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, l'imperatore
l'han mezzo rovinato
gli han portato via
tre case e un caseggiato
di trentadue che lui ce ne ha.
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho vist un villan.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Un contadino!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, il ricco, l'imperatore,
persino il cardinale, l'han mezzo rovinato
gli han portato via:
la casa
il cascinale
la mucca
il violino
la scatola di kaki
la radio a transistor
i dischi di Little Tony
la moglie!
- E po`, cus'e`?
- Un figlio militare
gli hanno ammazzato anche il maiale...
- Pover purscel!
- Nel senso del maiale...
- Ah, beh; si`, beh.
- Ma lui no, lui non piangeva, anzi: ridacchiava!
Ah! Ah! Ah!
- Ma sa l'e`, matt?
- No!
- Il fatto e` che noi villan...
Noi villan...
E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!

Madonnina

A disen la canzon la nas a Napoli
e certament g'han minga tutt'i tòrt
Sorriento Margellina tutt'i popoli
l’avran cantaa almen on milion de vòlt
Mi speri che se offenderaa nissun
se parlom un cicin anca de num.
O mia bella Madonina
che te brillet de lontan
tutta d’òra e piscinina
ti te dòminet Milan.
Sòtta a ti se viv la vita
se sta mai coi man in man.
Canten tucc: «Lontan de Napoli se moeur»
ma poeu vegnen chì a Milan...
Adess gh'è la canzon de Roma magica,
de Nina er Cupolone e Rugantin
Se sbatten in del Tever, ròba tragica
esageren, me par on cicinin
Sperem che vegna minga la mania
de mettes a cantà: "Malano mia!".
O mia bella Madonina
che te brillet de lontan
tutta d'òra e piscinina
ti te dòminet Milan.
Sòtta a ti se viv la vita
se sta mai coi man in man.
Canten tucc: «Lontan de Napoli se moeur»
ma poeu vegnen chì a Milan...
O mia bella Madonina
che te brillet de lontan
tutta d'òra e piscinina
ti te dòminet Milan.
Si, vegnì senza paura
num ve slongaremm la man
tutt el mond a l'è paes, a s'emm d'accòrd,
ma Milan, l'è on gran Milan
Canten tucc: «Lontan de Napoli se moeur»
ma poeu vegnen chì a Milan.

messaleDa domenica 17 novembre - inizio dell'Avvento - entrerà in vigore la seconda edizione del Messale ambrosiano: la prima edizione risale al 1976 (con l’Arcivescovo Cardinale Giovanni Colombo) mentre l’ultimo aggiornamento al 1990 (con l’Arcivescovo Cardinale Carlo Maria Martini).
Il nuovo Messale rappresenta un'importante revisione sia nella sua composizione che nel contenuto. Questo volume diventa ufficialmente il testo di riferimento per la celebrazione dell'eucaristia, segnando una tappa fondamentale per la liturgia ambrosiana.
Sul portale www.chiesadimilano.it, a partire dall'inizio della prossima settimana, nella sezione "Percorsi ecclesiali" sarà inserita un'area dedicata, in continuo aggiornamento, relativa al nuovo Messale dalla quale si potranno consultare documenti, sussidi e news.
Sempre sul portale sarà possibile scaricare il Messale in formato PDF, insieme ai testi delle orazioni e del prefazio, che verranno integrati nelle letture in rito ambrosiano disponibili sul sito e visualizzabili anche tramite l'app "CEI - Liturgia delle Ore".

Per approfondire ...

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