L'informatore web

14 Giugno 2026

III DOMENICA DI PENTECOSTE – ANNO A
Gen 2, 4b-17; Sal 103; Rom 5,12-17; Gv 3,16-21

IIIPente 2026La chiamata è alla libertà quale immenso dono che si fa compagno di viaggio nella vita di ciascuno: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire». È però dono impegnativo. Domenica scorsa il Libro del Siracide ci diceva che Dio riempì gli uomini di: «Scienza e d’intelligenza e mostrò loro sia il bene che il male»; la libertà, dunque, proprio perché dono impegnativo, si fa anche dono fragile perché può diventare rifiuto e non accoglienza, buio anziché chiarore. È davvero insuperabile per potenza, bellezza e profondità quanto Dio ha fatto: «Soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente», ma la creatura rimane davvero fragile; infatti, se l’intelligenza e la scienza donata dal Creatore non accompagnano bene l’uomo, il pericolo è l’uomo perda la vita nell’emarginazione che porta all’annientamento. Il dono della libertà che donne e uomini nella loro storia concreta hanno ricevuto, è quindi, dono che può portare ad amare o ritirarsi nell’egoismo, è dono che può far vivere o morire, gioire o soffrire, è il dono che fa nascere alla vita vera o chiudere la propria esistenza in un egoismo che ha mura invalicabili. Questa è la parola che fa da esordio in questa III domenica dopo Pentecoste in cui siamo chiamati a rivivere i primi momenti di vita dell’umanità ed è su questo esordio che si erge il dialogo che Gesù ha con Nicodemo. È Vangelo che richiama quel vino nuovo che Giovanni ci ha fatto vedere al capitolo 2 del suo Vangelo. Con la bellezza della filigrana che si lascia intravedere nella carta preziosa su cui scrivere la propria vita, l’evangelista Giovanni articola, in questo brano, quattro parole: Figlio, Fede, Luce e Verità. Sono parole che dicono la volontà unica del Padre di salvare il mondo nell'offerta del proprio Figlio Gesù quale salvezza integrale e universale dell’uomo, che con la sua libertà si era perso andando incontro alla morte. Questa è l’opera di Dio che: «Ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna». Gesù ci dice che non solo Dio ama l'essere umano da Lui creato, ma in ugual misura ama anche il mondo che considera ancora immerso nelle ferite di una nascita che ancora dura.

Leggi tutto: La scelta del cuore di Dio sta all'origine del tempo

Un legame di fede per non lasciare soli i cristiani del Libano

gemellaggio2026Martedì 14 aprile si è riunito in sessione straordinaria il Consiglio pastorale della Chiesa di San Donato. Al centro dell’incontro vi era il tema di un possibile gemellaggio con alcune parrocchie di Beirut, nato dall’appello rivolto da don Carlo Giorgi a nome delle comunità cristiane libanesi: non lasciare soli i cristiani in questo momento così difficile per il Libano e per l’intera Terra Santa.
Il Consiglio pastorale ha dedicato a questo tema un confronto ampio e attento, potendo anche dialogare in collegamento da remoto con lo stesso don Carlo Giorgi. Ne è emersa anzitutto una convinzione: un gemellaggio cristiano non può essere ridotto a un semplice contatto occasionale, né a una generica iniziativa di sostegno. Secondo i criteri indicati dalle comunità di Beirut, esso deve nascere e crescere come un rapporto di fede, di preghiera e di condivisione della vita alla luce del Vangelo. Il cuore della proposta è molto semplice e molto serio: mettere in relazione comunità cristiane che, pur vivendo in condizioni molto diverse, desiderano riconoscersi come fratelli nel Signore. Per questo le parrocchie di Beirut hanno indicato alcuni criteri molto chiari: il contenuto del gemellaggio dovrà essere anzitutto la preghiera comune, l’ascolto del Vangelo e la condivisione della propria esperienza cristiana; i passi del cammino dovranno essere decisi insieme; ciò che verrà condiviso dovrà essere custodito con discrezione; e il fine proprio del gemellaggio non sarà economico, ma spirituale ed ecclesiale.
A partire da queste indicazioni, il Consiglio pastorale ha avviato una riflessione concreta su alcune iniziative semplici e realistiche, che potranno coinvolgere nel tempo i diversi gruppi e le diverse esperienze delle parrocchie cittadine, sempre partendo dai bisogni e dalle disponibilità delle parrocchie di Beirut. Non si tratta, dunque, di costruire subito qualcosa di complesso, ma di iniziare con passi sobri e veri, capaci di dare forma a una fraternità reale. In un tempo segnato dalla guerra, questo possibile gemellaggio appare come una via semplice ma significativa per vivere la comunione della Chiesa oltre le distanze e oltre le paure. Non anzitutto un progetto da organizzare, ma un legame da custodire. Non anzitutto un’iniziativa da mostrare, ma una fraternità da vivere. E, prima di ogni altra cosa, un modo per dire ai cristiani di Beirut che non sono soli.

don Umberto

Oratorio Estivo 2026

OE2026 logoIl tempo dell'estate è iniziato. Tra qualche giorno verrà presentato a tutti i genitori della nostra Città, la proposta dell'Oratorio estivo 2026 "Bella Fra! - Guardate a Lui e sarete raggianti". L'esperienza di san Francesco d'Assisi illuminerà lo stile dell'animazione educativa nelle calde settimane estive in oratorio.

Francesco d’Assisi parlerà ai ragazzi e alle ragazze che frequenteranno l’Oratorio estivo 2026, parlerà di se stesso, mostrandosi per quello che è, dimostrando di essere il “volto umano del Vangelo”.

L’Oratorio estivo “Bella Fra! – Guardate a Lui e sarete raggianti” esprimerà la bellezza di sentirsi parte di qualcosa di grande, parte di una fraternità che ha in comune il seguire il Signore Gesù, fratello di tutti, una fraternità libera e pienamente umana, che si costruisce nell’amicizia in oratorio, sapendo che, proprio in oratorio, essere amici significa di fatto essere fratelli e sorelle.

Appuntamento per lunedì 27 Aprile, auditorium scuola Maria Ausiliatrice SDM, ore 20.45

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Pellegrinaggio Assisi 2026

Pellegrinaggio cittadino ad Assisi in occasione dell'VIII centenario della morte di San Francesco d'Assisi.
Il pellegrinaggio si svolgerà tra il 14 e il 17 settembre 2026.
Per informazioni e iscrizioni:
diacono Giuliano
Parrocchia di Poasco
tel. 02.5692933
segreteria@parrocchiapoasco.it

Scarica qui il programma completo

Le iscrizioni verranno chiuse il 20 Aprile 2026.
AFFRETTATI!!

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Orari messe

Orari celebrazioni

Poasco - Via di Vittorio - Certosa

nocciolo whatsup

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TRAME SACRE

Trame Sacre - Mostra a Santa Barbara
Arazzi di 16 artisti contemporanei
realizzati per gli 800 anni della cattedrale di Cosenza.

Matroneo della Chiesa di
Santa Barbara

La mostra sarà visitabile fino al 31 dicembre 2026

Consulta il calendario eventi per scoprire le iniziative legate alla mostra

SPAZIO COMPITI

spazio compiti

Per tutti i ragazzi e le ragazze dalla prima alla terza media, il martedi e il giovedì dalle 15 alle 17, presso il bar dell'oratoriodi Poasco, apre il servizio "Sapazio compiti", tenuto da alcune insegnanti volontarie della nostra comunità.
Il servizio inizierà martedì 27 gennaio.
Al primo appuntamento è bene presentarsi con un genitore in modo da compilare l'iscrizione
Per informazioni scrivere a: segreteria@parrocchiapoasco.it

GRUPPO ACOR

LogoSDM

Presso la Parrocchia di Poasco si riunisce mensilmente il Gruppo ACOR, che propone momenti di incontro e preghiera per chi vive o ha vissuto una separazione o un divorzio.
Gli incontri si tengono dalle 17.30 alle 19.30. ​Per informazioni:

don Luigi Rivolta
☎️ 351 818 7211
✉️ dgigi@gmail.com

PERCORSO FIDANZATI 2025-2026

CorsoFidanzati
Le Parrocchie di San Donato invitano tutte le coppie di fidanzati a mettersi in cammino per prepararsi al Sacramento del Matrimonio. Proponiamo tre itinerari, che si terranno tutti i lunedì sera, come occasione di incontro, preghiera e confronto. Chi desidera partecipare è invitato a scrivere al più presto per informazioni e iscrizioni.

Poasco – Maria Assunta in Poasco
• Dal 12 gennaio al 22 febbraio 2026
· Info: dgigi72@gmail.com

Santa Barbara
• Dal 13 aprile al 18 maggio 2026
• Info: mario.zaninelli@gmail.com

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