StatuaSMAJPGLa Festa Patronale è, da sempre, un appuntamento speciale per la nostra comunità: un tempo in cui tradizione e amicizia si intrecciano, riportandoci alle radici della vita del nostro paese. È l’occasione per ritrovarsi insieme, condividere momenti di gioia e di festa, ma anche per riscoprire quel legame profondo che unisce generazioni diverse attorno alla comunità.
Anche quest’anno il programma, che avrà il suo cuore dal 9 al 12 ottobre, è ricco di iniziative religiose, culturali e ricreative, pensate per coinvolgere grandi e piccoli e per farci sentire parte viva della nostra comunità.

Leggi tutto: Festa Patronale di Poasco 2025

Visite alle famiglie per Natale 2025La strada intrapresa nel 2024 di visitare le famiglie nell’Avvento (visite chiamate erroneamente Benedizioni delle case) solo a quelle che ne avevano fatto richiesta, oggi, con la partenza senza sostituzione di don Marco Manenti e delle Suore del Cottolengo, si è dimostrata ormai sempre più stringente. Pertanto, anche quest’anno le famiglie che desiderano ricevere la visita nella propria abitazione da parte di don Davide (solo alcune sere), del diacono Giuliano e di alcuni incaricati della parrocchia riconoscibili tramite badge identificativo, devono farne richiesta entro il giorno 23 novembre 2025 scegliendo una delle seguenti modalità di prenotazione:

Compilando il modulo cartaceo disponibile in fondo alla chiesa o scaricabile a questo link, e deponendolo nella bussola appositamente preparata in fondo alla chiesa.

Inviando una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con l’indicazione dei dati completi di: cognome e nome, via, numero civico e, se abitante in condominio, anche il piano e il numero dell’interno (numero posto sopra la porta di ingresso dell’appartamento), il proprio numero di cellulare.

Inviando un messaggio WhatsApp al numero 02 569 2933 con l’indicazione dei dati completi di: cognome e nome, via, numero civico e, se abitante in condominio, anche il piano e il numero dell’interno (numero posto sopra la porta di ingresso dell’appartamento), il proprio numero di cellulare.

Siamo consapevoli della ristrettezza del tempo della visita, tuttavia, vogliamo assicurarvi la nostra disponibilità all’incontro personale che può avvenire nell’intero tempo dell’anno liturgico.

Con grande gioia vi salutiamo.

Don Luigi e diacono Giuliano

Alla vigilia del pellegrinaggio, pubblichiamo il testo dei Vescovi Lombardi indirizzato a tutte le parrocchie

terrasantaNoi, Vescovi delle 10 diocesi della Lombardia, dal 27 al 30 ottobre andremo come pellegrini giubilari in Terra Santa. Incontreremo i cristiani di Betlemme e lì, nella casa del pane, pregheremo con loro. Sosteremo nella grotta dove è nato Gesù, dove il volto di Dio si è rivelato amore fatto carne. Saliremo poi a Gerusalemme, il luogo dove Gesù, per amore, si è donato totalmente. Gerusalemme, la città della sua passione e morte. Il luogo dell'amore fino alla fine. Lì, anche noi vedremo il sepolcro vuoto e ci sentiremo dire: non è qui. E' risorto! E confesseremo che nell’abbandono a Dio, pur nella sofferenza della croce, c’è la vita.Noi Vescovi, mentre saliamo a Gerusalemme, in questi giorni drammatici, colmi di paura per la barbara follia omicida di uomini che, in molte parti del mondo, alzano la mano per uccidere il fratello, noi, disarmati, invochiamo: "domandate pace per Gerusalemme; sia pace a coloro che ti amano, sia pace sulle tue mura, sicurezza nei tuoi baluardi.Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: Su di te sia pace!". E' urlo e preghiera di chi, disarmato, supplica con tutto il cuore il fratello di disarmare ogni mente e ogni mano omicida. Con noi portiamo la supplica, l'invocazione, il grido di tutto il popolo lombardo che, uniti spiritualmente a noi, invoca pace per ogni uomo amato dal Signore! E’ la preghiera di chi, con il Profeta, osa dire a tutti: “in Gerusalemme sarete consolati. Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore”.

Anche noi, disarmati, con la sola forza della parola del profeta Isaia, mentre camminiamo fra uomini provati dalla guerra, colmi di paura e tentati dall’odio, osiamo dire: "Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell'abbandono confidente sta la vostra forza".

+ Mario Mons. Delpini, Arcivescovo di Milano
+ Francesco Mons. Beschi, Vescovo di Bergamo
Oscar Card. Cantoni, Vescovo di Como
+ Pierantonio Mons. Tremolada, Vescovo di Brescia
+ Maurizio Mons. Malvestiti, Vescovo di Lodi
+ Antonio Mons. Napolioni, Vescovo di Cremona
+ Marco Mons. Busca, Vescovo di Mantova
+ Corrado Mons. Sanguineti, Vescovo di Pavia
+ Maurizio Mons. Gervasoni, Vescovo di Vigevano
+ Daniele Mons. Gianotti, Vescovo di Crema

Tit pell lecco 2025

Il Santuario, affacciato sul lago, è un luogo di grande spiritualità e di pace.
Costruito per commemorare le vittime e il termine della Grande Guerra, è diventato un simbolo di speranza per la comunità.
In occasione del Giubileo, assieme alle parrocchie della nostra città, avremo l’opportunità di vivere un’occasione di riflessione, rinnovare la nostra fede. Sarà questo un momento di grazia per le nostre comunità nel vivere questa giornata con il pellegrinaggio che ci condurrà a una delle chiese giubilari presenti nella nostra Arcidiocesi.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

7.50 Partenza da Poasco
8.00 da Via Di Vittorio
8.20 da via Martiri di Cefalonia (nei pressi del Comune)
10.00 Rosario e Confessioni in San Nicolò (Lecco)spostamento a piedi verso il santuario di N.S. della Vittoria
11.15 Santa Messa
13.30 Pranzo all’oratorio di Pescate (si raggiunge anche a piedi)
15.30 Pipartenza per San Donato Milanese

ISCRIZIONI

Ci sarà la possibilità di venire con propri mezzi e di portare il pranzo al sacco da casa ma, è necessario comunque iscriversi presso le proprie segreterie parrocchiali entro domenica 13 aprile
(per il bus il numero dei posti è limitato)

COSTI

5 euro per chi viene autonomamente e pranzo al sacco (5 euro per l'ente ospitante)
30 euro solo pullman
40 euro pullman e pranzo

Missioni2026In occasione dell'ottobre missionario 2025, domenica 26 ottobre, la nostra comunità di Poasco rinnova il suo legame con i missionari del Pime, che negli anni hanno condiviso con noi momenti di preghiera, amicizia e servizio. Alcuni di loro, come padre Charles e padre Constant, hanno accompagnato i nostri ragazzi quando erano ancora seminaristi: oggi portano nel mondo quella stessa gioia e dedizione che li animava tra noi.

Attraverso le loro missioni, in Cambogia, dove si costruisce una casa per far crescere la comunità cristiana, e in Algeria, dove la musica diventa ponte di dialogo e di pace, sentiamo di partecipare anche noi all’annuncio del Vangelo che si fa gesto concreto, accoglienza e fraternità.

Durante la Giornata Missionaria, raccoglieremo fondi per sostenere i progetti di padre Charles e di padre Constant, come segno della nostra vicinanza e del nostro desiderio di costruire insieme un mondo più fraterno.

Camminiamo uniti, nella certezza che la missione non è solo “lontano”, ma è un legame vivo che unisce i nostri cuori e le nostre mani a quelle di chi, in ogni parte del mondo, lavora per costruire speranza.

 

 

Progetto Algeria: “Eco della pace”: la musica che unisce i cuori

Progetto Cambogia: Una casa per far crescere la comunità di Traeng Tra Yung

 

Se vuoi fare una donazione:

Tramite versamento:
IBAN: IT85T0306909606100000000567
(Parrocchia Santa Maria Assunta di Poasco)
Causale: Missioni 2025

In contanti:
Prepara una busta con scritto Missioni 2025 e imbucala nella cassetta delle offerte in chiesa (Poasco) .

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Confessioni

LUNEDI 14 aprile
Dalle 18.30 alle 20.00 (Incarnazione)
GIOVEDI 17 aprile
Dalle 17.00 alle 19.00 (Incarnazione e Poasco)
VENERDI 18 aprile
Dalle 09.00 alle 11.00 (Incarnazione)
Dalle 16.00 alle 18.30 (Certosa e poasco)
SABATO 19 aprile
Dalle 9.00 alle 11.00 (Incarnazione)
Dalle 16.00 alle 18.30 (Incarnazione e Poasco)


Celebrazioni

18 Aprile ore 21 - Via Crucis cittadina

Quest'anno la Via Crucis cittadina Partirà da Certosa con ritrovo alle ore 21 in Largo Unità di Italia e dopo 6 stazioni intermedie si concluderà alla chiesa dell'Incarnazione in via di Vittorio.
Di seguito le singole Stazioni e le indicazioni sul percorso:

Prima Stazione.
Casa ragazzi di don Chino. Situata al parchetto di Certosa, largo Unità di Italia nel cui cortile c’è un altare e una statua della Madonna. Si percorre poi la via Adda e la via Isonzo fino al numero 40.

Seconda Stazione.
Via Isonzo 40 – Asilo del Centro Aiuto alla Vita. Si cammina ancora in via Isonzo per svoltare in via Brenta e girare a sinistra in via Adige e arrivare in Piazza Tevere.

Terza Stazione.
Piazza Tevere. Tema dell’inclusione. Da piazza Tevere si svolta a sinistra e si precorre la via Piave fino ad imboccare una strada ciclabile che ci porta in via Greppi fino alla chiesa.

Quarta Stazione.
Largo Madre Teresa di Calcutta – Mensa Caritas. Si ripercorre a ritroso la via Greppi per arrivare al sottopasso ferroviario .

Quinta Stazione.
Via di Vittorio angolo via Parri. AFOL Scuola di specializzazione professionale.Si percorre il primo tratto della via Giuseppe Di Vittorio fino all’altezza del civico 9.

Sesta Stazione.
Le Cascine Negozio tenuto dai ragazzi di don Chino. Si riprende il percorso di Via Giuseppe Di Vittorio fino alle scuole elementari.

Settima Stazione.
Scuole Elementari. Percorrendo ancora la via Giuseppe Di Vittorio si giunge alla chiesa dell’Incarnazione.

8° Stazione.
Chiesa Incarnazione. Chiusura Via Crucis.


Celebrazioni e SS. Messe 

INCARNAZIONE
GIOVEDÌ SANTO
17.00 Lavanda dei piedi (ragazzi)
21.00 Messa “in Coena Domini”

S. MARIA AUSILIATRICE
VENERDI SANTO
15.00 Celebrazione
della Passione di Gesù

SABATO SANTO
21.00 VEGLIA PASQUALE

POASCO
GIOVEDÌ SANTO
17.00 Lavanda dei piedi (ragazzi)
21.00 Messa “in Coena Domini”

VENERDI SANTO
15.00 Celebrazione
della Passione di Gesù

SABATO SANTO
21.00 VEGLIA PASQUALE

Teologo2025L’ultima serata dei nostri quaresimali è affidata al teologo Don Giuliano Zanchi. A lui è affidato il difficile compito di cucire insieme l'esperienza concreta della testimonianza, la riflessione filosofica e il dato della rivelazione. La costellazione di riflessioni che ha guidato la serata erano legate al tema del custodire la vita come dono e come Grazia.
La Grazia precede la vita. Non si entra nella vita per merito, ma la si accoglie come un dono. L' ingresso nel mondo è accompagnato da un gesto di cura e tenerezza, che non si sottomette al criterio meritocratico. Sono amato prima di poter dimostrare il mio valore. Meglio ancora, è proprio l’amore gratuito che mi ha generato e mi tiene in vita, che rende possibile l’espressione del mio valore. In questo, riconosciamo la vita come grazia. Al contrario, l’esperienza del male è ciò che mi fa dubitare dell’esperienza promettente dell’esistenza. L’incontro con il male, nella mia esperienza, sembra negare la vita come grazia.
Fondamentalmente sono due le esperienze con le quali entriamo in contatto con il male. La prima è l’incontro con il male come finitezza. Incrociare questa dimensione del male non dipende dalla nostra libertà, ma dalla nostra natura. Siamo mortali, creature finite, con un termine crudo, ma evocativo, il prof. Zanchi ci ricorda che la nostra cultura odierna non perde occasione per ricordarci che siamo biodegradabili. La consapevolezza di questa finitudine ci fa male. Sembra negare la nostra sete di vita. L’esperienza della malattia, del dolore sembra negare il carattere promettente del vivere. Di fronte a queste esperienze non ci basta mai una spiegazione razionale delle cause. Ci domandiamo sempre: perché a me? Perché ora? Quello che è messo in dubbio è il senso stesso dell’esistere.

la seconda esperienza che facciamo del male è quella di sperimentarlo come scelta morale. Il sentimento della finitudine diventa la giustificazione di una libertà spregiudicata. Il desiderio ferito, umiliato, trova comunque il modo di realizzarsi, pur se in una forma paradossale.

Questo, ci ricorda Zanchi, è il modo in cui siamo toccati dall’esperienza del male. La prima volta ci interroga con la sofferenza che porta con sé, la seconda volta ti trasforma rompendo il legame promettente della vita. Il male fa pensare male. Ci rende increduli, sospettosi e insensibili. La logica del dono e la trasparenza della grazia vengono rese incredibili dal male.

Leggi tutto: La Giustizia più alta

Perdono

Quaresima 2025

14 marzo ore 21 - Lectio Divina

don Fulvio Bertini
Lectio Divina


21 marzo ore 19.45 - Via Crucis di Zona con L'arcivescovo

Durante la Quaresima ambrosiana l'Arcivescovo presiederà la Via Crucis nelle sette Zone pastorali della Diocesi per vivere insieme ai fedeli un momento di preghiera e riflessione sulla passione e morte di Gesù.
La Via Crucis si terrà a Vaprio d’Adda, partenza dall’oratorio San Giovanni Bosco alle ore 20.45, arrivo alla parrocchia di San Nicolò.

Ci ritroviamo alle ore 19.45 in p.za S. Barbara San Donato Milanese per il trasferimento verso Vaprio con mezzi propri e in condivisione.

Scaica il libretto liturgico del rito

28 marzo ore 21 - Testimone

Gemma Calabresi Milite
Testimone

LA CREPA E LA LUCE

Introduce don Umberto Bordoni
Il Sacco S3 di Alberto Burri

Gemma Capra è nata a Torino nel 1946. A soli 22 anni, nel 1969 sposa a Milano il commissario di Polizia Luigi Calabresi, con cui ha avuto 3 figli: Mario Paolo e Luigi. Dopo l’omicidio del marito, commissario di Polizia, avvenuto il 17 maggio 1972, si è dedicata all’insegnamento della religione nella scuola elementare Pietro Micca di Milano. Nel 1981 si è risposata con l’artista Tonino Milite da cui ha avuto un quarto figlio, Uber.
Ha scritto il libro: “La crepa e la luce” nel quale racconto il suo percorso dal giorno dell’omicidio del marito, 52 anni fa.


4 Aprile ore 21 - Filosofo

Silvano Petrosino
Filosofo

L’ENIGMA DEL PERDONO

Introduce don Mario Zaninelli
Thomas Merton e il perdono

Silvano Petrosino è nato a Milano. Studioso di filosofia contemporanea, si è occupato soprattutto del pensiero francese del dopoguerra soffermandosi in particolare sul pensiero di E. Lévinas e J. Derrida. Internazionalmente noto per i suoi studi sull’opera dei due filosofi francesi, ha tradotto in italiano diversi loro testi, dedicando ai due pensatori due monografie, successivamente tradotte anche in francese. E’ uno dei più apprezzati filosofi italiani. Oggetto dei suoi studi sono i legami tra la struttura della razionalità e la dimensione morale dell’agire umano, l’indagine relativa alla struttura dell’esperienza con particolare attenzione al rapporto tra la parola e l’immagine, il tema del luogo e dell’abitare. E’ titolare della cattedra di Teorie della comunicazione presso l’Università Cattolica di Milano. Insegna inoltre Filosofia morale presso l’Università Cattolica di Piacenza, Semiotica del testo giornalistico nell’Alta Scuola in Comunicazioni Sociali con sede presso l’Università Cattolica di Milano e Teoria dell’Informazione e della Comunicazione nel Master in Comunicazione Scientifica presso la Facoltà di Farmacia dell’Università Statale di Milano. Dal 1980 al 2007 ha insegnato Teoria della comunicazione presso l’Istituto per la Formazione al Giornalismo della regione Lombardia.


11 Aprile ore 21 - Teologo

don Giuliano Zanchi
Teologo

LA GIUSTIZIA PIÙ GRANDE

Introduzione musicale

Giuliano Zanchi (1967), prete di Bergamo dal 1993. Licenziato in Teologia fondamentale presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale è direttore della Rivista del Clero Italiano e docente di Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. A Bergamo è stato direttore del Museo diocesano (2008-2019) e ora è direttore scientifico della Fondazione Adriano Bernareggi. È membro del comitato di redazione della rivista «Arte Cristiana». Si occupa di temi ai confini tra estetica e teologia. Ha pubblicato Lo spirito e le cose. Luoghi della liturgia, Vita e Pensiero, 2003; La forma della chiesa, Qiqajon, 2005; Salomone e le formiche, Vita e Pensiero, 2010; Il Genio e i Lumi. Estetica teologica e umanesimo europeo in François René de Chateaubriand, Vita e Pensiero, 2011; Prove tecniche di manutenzione umana. Sul futuro del cristianesimo, Vita e Pensiero, 2012; L’arte di accendere la luce. Ripensare la chiesa pensando al mondo, Vita e Pensiero, 2015; Rimessi in viaggio. Immagini della chiesa che verrà, Vita e Pensiero 2018; Luoghi della grazia, San Paolo 2018; Un amore inquieto. Potere delle immagini e storia cristiana, EDB 2020; I giorni del nemico, Vita e Pensiero, 2020; La bellezza complice. Cosmesi come forma del mondo, Vita e Pensiero, 2020; Qualcosa ci parla. Sussurri e grida tra una tempesta e l’altra, Messaggero, 2021; La giustizia più grande, EDB, 2021; Icone dell’esilio. Immagini vive nell’epoca dell’Arte e della Ragione, Vita e Pensiero 2022.


18 Aprile ore 21 - Via Crucis cittadina

Quest'anno la Via Crucis cittadina Partirà da Certosa con ritrovo alle ore 21 in Largo Unità di Italia e dopo 6 stazioni intermedie si concluderà alla chiesa dell'Incarnazione in via di Vittorio.
Di seguito le singole Stazioni e le indicazioni sul percorso:

Prima Stazione.
Casa ragazzi di don Chino. Situata al parchetto di Certosa, largo Unità di Italia nel cui cortile c’è un altare e una statua della Madonna. Si percorre poi la via Adda e la via Isonzo fino al numero 40.

Seconda Stazione.
Via Isonzo 40 – Asilo del Centro Aiuto alla Vita. Si cammina ancora in via Isonzo per svoltare in via Brenta e girare a sinistra in via Adige e arrivare in Piazza Tevere.

Terza Stazione.
Piazza Tevere. Tema dell’inclusione. Da piazza Tevere si svolta a sinistra e si precorre la via Piave fino ad imboccare una strada ciclabile che ci porta in via Greppi fino alla chiesa.

Quarta Stazione.
Largo Madre Teresa di Calcutta – Mensa Caritas. Si ripercorre a ritroso la via Greppi per arrivare al sottopasso ferroviario .

Quinta Stazione.
Via di Vittorio angolo via Parri. AFOL Scuola di specializzazione professionale.Si percorre il primo tratto della via Giuseppe Di Vittorio fino all’altezza del civico 9.

Sesta Stazione.
Le Cascine Negozio tenuto dai ragazzi di don Chino. Si riprende il percorso di Via Giuseppe Di Vittorio fino alle scuole elementari.

Settima Stazione.
Scuole Elementari. Percorrendo ancora la via Giuseppe Di Vittorio si giunge alla chiesa dell’Incarnazione.

Ottava Stazione.
Chiesa Incarnazione. Chiusura Via Crucis.

MappaViaCrucis2025


Confessioni

Chiesa del Santissimo Crocifisso
Ogni venerdì di Quaresima
8.30—13 / 14.30–19


Tutti gli incontri, se non indicato diversamente si svolgeranno presso la chiesa del Santissimo Crocifisso, via Trento, San Donato Milanese.

ELEZIONE CONSIGLIO PASTORALE CITTADINO
SAN DONATO MILANESE

Candidati per l’anno 2025

Votazioni 8 e 9 febbraio 2025 durante le celerazioni

Modalità di Votazione

Giovani Candidati

 

CasellaPietro
Casella Pietro - Santa Maria assunta

Nato il 22 Dicembre 2001. Sono un ragazzo della parrocchia S. Maria Assunta di Poasco e lavoro come tecnico grafico specializzato in packaging.
In parrocchia aiuto come cerimoniere e recentemente anche come catechista dei bambini di 2° elementare, ma sempre disponibile e presente per aiutare. Mi candido per essere un aiuto nel miglioramento della gestione di questa comunità pastoralecittadina, che necessita a mio parere di una comunicazione più coordinata fra le varie realtà.

 

CaseriniMattia
Caserini Mattia - Incarnazione

Sono della parrocchia dell’Incarnazione di Via di Vittorio.  Sono diplomato in scienze umane presso il liceo statale Maffeo Vegio di Lodi e frequento la facoltà di Scienze Motorie, Sport e Salute all’Università Statale di Milano. Lavoro presso la scuola paritaria Maria Ausiliatrice come educatore. Sono attivo in parrocchia come educatore del gruppo ado di Incarnazione, S. M. Ausiliatrice e S.M. Assunta. Mi candido per dare il mio contributo alla realizzazione dell’Unità Pastorale cittadina portando la prospettiva dei giovani e per condividere con loro  un cammino di fede, che può sviluppare un’ottima occasione di condivisione.

 

ChrappanSoldaviniDavide
Chrappan Soldavini Davide - Santa Barbara

Sono nato il 17.03.2004. Ho frequentato la scuola Maria Ausiliatrice e l’istituto tecnico dai Salesiani di Milano dove ora sono educatore. Studio Ingegneria Meccanica al Politecnico e frequento la comunità universitaria di Comunione e Liberazione. Sono animatore all’oratorio San Paolo VI, dove organizzo attività per i ragazzi delle medie e presto servizio come cerimoniere a Santa Barbara. Mi candido perché vorrei ancora più di ora mettermi al servizio della comunità mettendo in gioco le mie capacità e la mia dedizione.

 

MazzoleniSamuele
Mazzoleni Samuele - San Donato V.M.

Sono nato il nato il 05/10/2001. Sono uno studente di ingegneria informatica presso il Politecnico di Milano. Attualmente svolgo un servizio di supporto rivolto a ragazzi all'interno dell'oratorio di Santa Barbara, nel quale sono anche organizzatore di serate e incontri. Sono poi cerimoniere presso la parrocchia di San Donato. Tutte le attività che ho svolto hanno sempre avuto come obbiettivo di dare il mio personale contributo a rendere l'oratorio un posto ed un ambiente migliore per me e per chiunque altro ne fa o farà parte.

 

NegriniSara
Negrini Sara - Santa Barbara

Data di nascita: 07/10/2005. Sono iscritta al primo anno di Pittura e Arti Visive. Ho iniziato ad entrare nella vita dell'oratorio come animatrice estiva al Paolo VI e ho continuato durante l'anno aiutando con l'organizzazione delle feste. Faccio parte dell'organizzazione per le «cinespaghettate» e da quest'anno ho iniziato a far parte di CL e del percorso da catechista. Mi piacerebbe far parte del Consiglio Pastorale per ampliare la mia conoscenza sulla realtà delle altre parrocchie e poter aiutare maggiormente dove c'è più bisogno.

 

RubertoEmanuela
RubertEmanuela - Santa Barbara

Sono studentessa di Urbanistica al Politecnico di Milano. Cresciuta nella Parrocchia, ho sempre partecipato attivamente alla liturgia della Messa con il canto e la lettura delle Scritture, rinnovando ogni giorno la mia appartenenza alla Chiesa. Il mio cammino di fede, maturato in Comunione e Liberazione, mi ha fatto nascere il desiderio di condividere la vita in comunione con gli altri, per costruire insieme una comunità unita nella Fede, sotto un unico Padre.

 

Salvato Pietro
SalvatoPietro - Santa Barbara

Data di nascita: 07/04/2006. Sono uno studente di quinta scienze applicate della scuola Istituto Salesiani Sant’Ambrogio opera Don Bosco, frequento da sempre la chiesa Santa Barbara e faccio volontariato in oratorio Paolo VI almeno una volta a settimana. Ho deciso quest’anno di candidarmi per entrare nel consiglio pastorale al fine di aiutare la realtà in cui vivo e più in particolare per far sì che tanti altri giovani come me tornino a frequentare la parrocchia (Chiesa e oratorio) più spesso.

Altri Candidati

 

BarberaManuel
Barbera Manuel - Santa Maria Assunta

Nato il 19 aprile 1989. Attualmente lavoro presso il Comune di Milano. Vivo a Poasco dal 2018 ma dal 2012 frequento la parrocchia di Poasco prima come Educatore professionale dell’oratorio poi dal 2015 come Educatore volontario. Dal 2003 sono Cerimoniere e ho sempre seguito le attività dei ministranti sia nelle celebrazioni liturgiche sia nelle attività di gruppo. Dal 2012 sono Educatore degli Adolescenti e dei 18/19 enni. Faccio parte dell’Associazione Santa Marta che segue il cerimoniale e l’accoglienza per la Diocesi e il Duomo di Milano e sono un collaboratore della FOM Fondazione Oratori Milanesi. Tengo al bene della mia comunità che reputo come una seconda casa.

 

Bigagnoli Angelo Leopoldo
Bigagnoli Angelo Leopoldo - San Donato V.M.

Sono nato il 14 maggio 1958. Sono pensionato, faccio parte del Cammino Neocatecumenale e presto servizio con mia moglie nel gruppo Preparazione Battesimi. Frequento da sempre questa Parrocchia e do volentieri la mia disponibilità a collaborare in questo servizio.

 

Bonfatti Sabbioni Claudia
Bonfatti Sabbioni Claudia - Sant'Enrico

Sono nata il 05/06/1963. Sono sposata con Danilo Pirona da 39 anni, abbiamo due figlie e da poco un nipotino. Sono ragioniera. Nella Parrocchia di Sant’Enrico sono catechista del gruppo di prima media e aiuto nel gruppo adolescenti. Ho rinnovato la mia disponibilità per dare continuità all’esperienza di vita ecclesiale che fino ad ora ho vissuto.

 

Bosio Francesca
Bosio Francesca - Sant'Enrico

Sono nata a Milano l’8 settembre 1965. Sono sposata con Massimo dal 1989, abbiamo due figli e una nipotina di tre anni. Entrambi siamo al servizio della Parrocchia di Sant’Enrico come ministri straordinari dell’Eucarestia. Presto servizio come catechista per i bimbi delle elementari. Lavoro in ambito amministrativo. Sia io che mio marito siamo disponibili a metterci al servizio della comunità

 

Casella Lorenzo
Casella Lorenzo - Santa Maria Assunta

Nato a Milano, 11 giugno 1967. Sono un consulente informatico. Nella Parrocchia di Poasco mi occupo del sito parrocchiale e di comunicazione in genere. Faccio parte del gruppo che gestisce le apparecchiature tecnologiche parrocchiali e trasmette la messa domenicale in streaming. Faccio anche parte del comitato organizzatore della Festa Patronale di Poasco. Mi candido al Consiglio Pastorale perchè sono interessato al buon andamento della mia comunità parrocchiale. Vorrei portare liberamente il mio pensiero circa il bene della comunità stessa, tenendo sempre un atteggiamento costruttivo anche nella diversità di pensiero e opinione.

 

Checcacci Laura
Checcacci Laura - Santa Barbara

Sono nata a Milano il 5 Giugno 1972 e abito a San Donato Milanese. Sono una docente di scuola secondaria di primo grado: insegno inglese a San Giuliano Milanese e sono tutor per l’educazione all’affettività degli adolescenti. Sono sposata da 11 anni e ho un figlio di 9 anni. Faccio parte del Movimento laico mariano (fondato da don Stefano Gobbi) che pone al centro della vita la consacrazione a Gesù e Maria, l’adorazione eucaristica, la S. Messa, il rosario e la meditazione sulla Parola di Dio; ho collaborato con la parrocchia di Santa Barbara (gruppo dei lettori e coro) e con l’oratorio, come educatrice/catechista per i cresimandi. Desidero candidarmi al Consiglio Pastorale per poter offrire il mio piccolo contributo alla mia parrocchia, con particolare attenzione ai bambini, agli adolescenti e agli anziani.

 

Colasuonno Silvia
Colasuonno Silvia - Incarnazione

Sono nata il 26/08/1975 e vivo in Via Di Vittorio. Sono educatrice nella scuola Maria Ausiliatrice dal 2000. Appartengo da sempre alla Parrocchia dell’Incarnazione dove sono catechista, volontaria al bar dell’oratorio e canto nel coro. Desidero partecipare attivamente alla costruzione di questa Unità Pastorale che ritengo possa portare ad una nuova modalità di collaborazione fraterna.

 

Ghilardi Luigi
Ghilardi Luigi - San Donato V.M.

Sono nato a Milano il 02-11-1954. Dal 1-4-2010 sono in pensione. Ho lavorato presso la ditta Baruffaldi Spa dal 30-11-1969 al 31-3-2010. Da 45 anni faccio parte del gruppo liturgico come lettore, ho fatto parte del Consiglio Pastorale per due mandati. Sono appassionato di studio biblico, anche attraverso l’analisi di scoperte archeologiche. Mi candido per mettermi al servizio con spirito di collaborazione.

 

Giansanti Danilo
Giansanti Danilo - Sant'Enrico

Sono nato il 09/07/1972, sposato con Ilaria, due figli, Chiara e Paolo. Lavoro nella cooperazione sociale insieme a persone con disabilità. Condivido con mia moglie, il cammino nel movimento dell’Equipe Notre Dame. Costruire una comunità di fratelli e sorelle alla sequela del Vangelo, è il motivo della mia ricandidatura. Una “comunità alternativa” capace di ascolto, dialogante, attenta agli ultimi e fragili, dove “la giustizia conta di più di ogni altra cosa”, immersa nella città dell’uomo.

 

Livraghi Antonella
Livraghi Antonella - Sant'Enrico

Sono nata il 05/04/1962. Sono un’insegnante di scuola primaria dal 1981, insegnando in diverse scule della città. Partecipo attivamente alla vita oratoriana della parrocchia di S. Enrico dall’età di 17 anni: ho fatto parte del Consiglio dell’Oratorio e per alcuni anni anche del Consiglio Parrocchiale. Da vent’anni sono educatrice del gruppo adolescenti. Dal 2005 sono socio fondatore dell’Associazione Cuore Fratello, per sei anni sono stata membro del Consiglio Direttivo con delega sull’organizzazione eventi e scuola. Mi candido al Consiglio Pastorale Cittadino di San Donato Milanese per continuare a dare il mio contributo di credente alla Comunità cristiana del territorio di cui faccio parte.

 

Marangon Daniela
Marangon Daniela - Santa Barbara

Sono nata il 17 giugno 1959. Sono un’insegnante di scuola primaria, ora in pensione, moglie, mamma e nonna felice, ho 5 figli e 8 nipoti. Appartengo alla Fraternità di Comunione e Liberazione. In parrocchia sono stata per anni catechista, partecipo tuttora al canto liturgico. Mi candido per il desiderio di collaborare alla costruzione della Comunità pastorale, alla luce della Parola “Che tutti siano uno” (Gv 17,21).

 

Matarese Gianluigi
Matarese Gianluigi - Santa Maria Ausiliatrice

Nato il 07/03/1974 a San Donato Milanese. Sono sposato con Laura e ho 4 figlie. Sono laureato in ingegneria elettronica e mi occupo di facilities. Da 10 anni abitiamo nel quartiere di Certosa e frequentiamo la parrocchia di Maria Ausiliatrice. Seguiamo un cammino di iniziazione cristiana da molti anni. La mia parrocchia di origine è stata Sant’Enrico, dove ho svolto l’attività di animatore e catechista. Vorrei partecipare alle scelte pastorali cittadine per dare un contributo attivo e concreto alla comunità cristiana.

 

Mezzanzanica Luigi
Mezzanzanica Luigi - Incarnazione

Nato il 27/05/1962 a Ravenna. Coniugato con due figli. Pensionato. Come esperienze ecclesiali ho svolto insegnamento e formazione religiosa per bambini e giovani come catechista. Presto servio in attività giovanili, quali campi estivi e attività sportive (dirigente società sportiva S. Enrico). Svolgo servizi pastorali come ministro straordinario dell’eucarestia, visite a malati e anziani, membro del Consiglio Pastorale uscente. Aiuto nell’animazione liturgica. Sono iscritto all’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) Motivazioni Mi sono candidato per questo Consiglio Pastorale Cittadino come opportunità importante per contribuire attivamente alla vita della comunità. Le mie motivazioni sono: Desiderio di Servire, Crescita Spirituale, Collaborazione.

 

Montani Maurizio
Montani Maurizio - San Donato V.M.

Sono nato a Tradate (VA) il 21 Febbraio 1979. Lavoro a Milano presso un’azienda privata da 15 anni e presto la mia attività nella Direzione Amministrazione Finanza e Controllo. Mi piace molto il mio lavoro, e vi dedico gran parte della mia giornata. Mi sono permesso di candidarmi al Consiglio Pastorale seguendo l’invito dei vari Sacerdoti che hanno sempre “pubblicizzato” durante le Sante Messe questa “iniziativa”.

 

Montanini Marta
Montanini Marta - Santa Maria Ausiliatrice

Sono nata il 28/07/1963. Sono vissuta, quasi sempre, qui a San Donato, sono un’insegnante di Matematica e Fisica al Liceo. Sono sposata e ho due figli ormai sono grandi e vivono fuori casa; da due anni sono nonna di una bimba. Ho vissuto due anni in Scozia e tre anni in Egitto; questi anni mi hanno aiutato a comprendere realtà molto diverse. Faccio parte del gruppo liturgico come lettrice e sono una volontaria alla Mensa Caritas. Penso che la mia esperienza possa essere di aiuto al Consiglio Pastorale Cittadino.

 

Paoletti Marco Alfredo Vittorio
Paoletti Marco Alfredo Vittorio - San Donato V.M.

Sono nato a Milano il 01/10/1959 . Impiego: Industria chimica prodotti per l'agricoltura (come tecnico agronomo). Nucleo familiare attuale: io, mia moglie e ultimo figlio (altri tre sono accasati); attualmente quattro nipoti. Appartenenza: Esperienza del cammino Neocatecumenale dal 1978. Servizio: gruppo liturgico come cantore In passato ho partecipato a diversi Consigli Pastorali (Parroco don Santo Conti, don Alberto Barlassina). Motivazione: poter contribuire alla vita parrocchiale in un momento non facile di passaggio generazionale e di modifiche strutturali, che avrà impatto nel breve e medio periodo sulla frequenza e partecipazione dei fedeli.

 

Pastore Damiano
Pastore Damiano - Santa Barbara

Sono nato in un piccolo ed elegante paese della provincia di Lecce, Tuglie, nel 1971. Accompagnato da mia madre, un pilastro per la mia fede, ho iniziato, in seconda elementare, il servizio del chierichetto e poi quello del lettore e del catechista. Tutt'ora con la stessa umiltà e l'emozione di prendere la parola, continuo a leggere, nella Chiesa di S.Barbara. Da liceale ho vissuto nell'Oratorio, da studente in Ingegneria Chimica, a Torino, ospite prima nel collegio Don Orione e poi nel Valdocco-Maria Ausiliatrice, dove mi sono laureato nel 1997 ed ho iniziato a lavorare con gli impianti chimici, sui quali, grazie ad Eni, mio datore di lavoro, continuo ad operare. Mio padre è stato nel Consiglio Pastorale di Tuglie e vorrei seguirne l'esempio, vivo, che mi ha lasciato.

 

Piccagliani Gilberto
Piccagliani Gilberto - Sant'Enrico

Sono nato il 16 novembre del 1963. Sono entrato in parrocchia nel 2000 e ho iniziato il mio percorso come «cuoco» durante le «Domeniche Insieme» in S. Enrico. Ho fatto parte del consiglio pastorale. Ho prestato servizio come allenatore ed educatore (nell’ambito sportivo) nella squadra di pallavolo, iniziando con la mini-volley per proseguire con le ragazze piu’ grandi (13-14 anni) per due anni, passando poi anche adallenare una squadra di calcio per 5 anni (li ho seguiti dai loro 12 anni fino ai 17). Faccio parte del coro della chiesa dal 2000. Sono catechista da ormai due anni con i bambini delle elementari. Mi candido nel Consiglio Pastorale perche’ vorrei fare una nuova esperienza e mettermi al servizio della chiesa e della comunita’ di S. Enrico.

 

Romagnolo Fabrizio
Romagnolo Fabrizio - Sant'Enrico

Nato a Rovigo, 08 Luglio 1958. Appartengo alla Parrocchia di S. Enrico dal 1987 nella quale attualmente ricopro l'incarico di contabile nel CAEP (Consulta per gli Affari Economici). Appartengo alla Associazione Sportiva S. Enrico, nella quale ho svolto il ruolo di allenatore fino a due anni fa e ora solamente come dirigente. Ho fatto parte del passato CP Cittadino e quindi ho accettato di ricandidarmi per continuare nel collaborare, per quanto di mia competenza, alla realizzazione della Comunità Pastorale.

 

Ronchi Guido Abele
Ronchi Guido Abele - Sant'Enrico

Sono nato a Milano il 11.10.1958. Sono sposato, ho 3 figli e 5 nipoti. Ho lavorato per molti anni come educatore in oratorio e ho partecipato a due Consigli Pastorali in successione, in S. Donato V.M., parrocchia da cui provengo. Sono medico, specialista in neurologia e mi sono sempre dedicato al mondo della fragilità, in particolare disabili e minori. Ho collaborato a diversi livelli con alcune realtà ecclesiali che si occupano di persone diversamente abili. Nella parrocchia di S. Enrico, insieme a mia moglie, ho fatto parte del gruppo di preparazione al battesimo. Seguo attivamente da molti anni il Cammino Neocatecumenale e da qualche anno partecipo alle proposte della Comunià Nuovi Orizzonti di Chiara Amirante. Mi candido per contribuire a portare una parola di speranza alle persone più fragili fisicamente e psicologicamente, soprattutto bambini, adolescenti, giovani, anziani, famiglie in difficoltà.

 

Russo Massimo
Russo Massimo - Sant'Enrico

Sono nato a Milano il 3 dicembre 1963.Sono sposato con Francesca dal 1989, abbiamo due figli e una nipotina di tre anni. Entrambi siamo al servizio della Parrocchia di Sant’Enrico come ministri straordinari dell’Eucarestia. Lavoro in ambito tecnologico. Sia io che mia moglie siamo disponibili a metterci al servizio della comunità.

 

Saggese GianAntonio
Saggese GianAntonio - Sant'Enrico

Nato a Ferrara il 31/8/1958. Pensionato dal 2022. Mi sono laureato in Ingegneria a Bologna e ho svolto attività di lavoro nel settore Energia, anche all’estero. Mi sono sposato 40 anni fa con Laura, insegnante alle Scuole Superiori, ed abbiamo due figli. Ho aderito al progetto VPS (Volontari Per il Sociale) di ALDAI con cui tutt’ora sto collaborando. Vivo le mie relazioni familiari e sociali con entusiasmo, lealtà e sincerità. Mi candido perchè vorrei dedicare parte del mio tempo allo sviluppo dell’insegnamento della Chiesa Cattolica, in parziale restituzione di ciò che ritengo di aver ricevuto dalla Grazia Divina.

 

Sandrucci Michele
Sandrucci Michele - Santa Barbara

Sono nato a Firenze il 15/03/1964. Ingegnere in Società del settore energia. Partecipo a ritiri spirituali organizzati da Opus Dei e al montaggio del presepe nella Chiesa di S. Barbara. In questa modernità fluida dove l'unica costante è il cambiamento, l'unica certezza è l'incertezza e tutto è possibile generando paura, vorrei contribuire a dare una lettura sempre più attenta della realtà parrocchiale per affrontare scelte pastorali significative con metodo sinodale e spirito di unità dei cristiani.

 

Tavazzi Alberto
Tavazzi Alberto - San Donato V.M.

Nato a Milano il 24/11/1968 Sono sposato con 3 figli, lavoro come impiegato per un’azienda di servizi informatici. Vivo a San Donato Milanese e frequento la parrocchia di S.Donato V.M. dove da diversi anni faccio parte del cammino neocatecumenale. Nella parrocchia svolgo il mio servizio nel gruppo Battesimi, dove andiamo a visitare le famiglie dei battezzandi. Mi candido nel desiderio di servizio, per crescere insieme all’intera comunità parrocchia.

 

Tribuzio Gerardo Mauro
Tribuzio Gerardo Mauro - Santa Barbara

Sono nato il 12/12/1961. Sono un libero professionista, negli ultimi anni frequento più attivamente la Chiesa di Santa Barbara, come animatore ed altro, secondo le necessità. Sono Laico dell’Amore Misericordioso, a seguito della conoscenza e frequentazione egli ultimi quattro anni del Santuario dell’Amore Misericordioso a Collevalenza. Tra i compiti propri a noi affidati vi è l’invito a rendersi disponibili nel servizio nella propria diocesi, secondo le proprie possibilità.

 

Vienna Arrigo
Vienna Arrigo - Santa Barbara

Nato a Milano, 20 novembre 1963. Lavoro nel gruppo Eni dal 1990 in qualità di esperto e consulente senior nel campo dei sistemi e tecnologie gas e dell'innovazione energetica. Vivo e ho famiglia a Metanopoli dal 1997. Tre figli. Proprio negli anni precedenti la mia vita lavorativa feci parte del Consiglio Pastorale della mia parrocchia (Casoretto) come rappresentante del gruppo di assistenza agli anziani soli. Mi offro ora per mettere a disposizione della comunità parrocchiale tempo, energie e conoscenze in spirito di servizio.

Sgaliss 2026 febbraio

Menu della serata

Antipasti

Salam de Milan
Medagliun de polenta
Pulaster in insalada 
Giardiniera

Primo

Casonsei alla bergamasca

Secondo

Manzo all'olio
Strachin e grana

dessert

Crustada del Cava

Buon appetito!


Testi delle canzoni

Camerè porta'n mez liter

Camerè porta ‘n mez liter!
Camerè porta ‘n mez liter!
Camerè porta ‘n mez liter!
Pagherò, Pagherò, Pagherò.
Camerè porta ‘n mez liter!
Pagherò, Pagherò, Pagherò.
Gira la baracca, gira, gira,
fuori mezza lira, fuori mezza lira,
Gira la baracca, gira, gira,
fuori mezza lira,
per pagar!
Camerè porta d’ quel negher,
che ‘l piaseva anca a San Peder,
Camerè porta d’ quel negher,
Pagherò, Pagherò, Pagherò.
Camerè porta ‘n mez liter!
Pagherò, Pagherò, Pagherò.
Gira la baracca, gira, gira,
fuori mezza lira, fuori mezza lira,
Gira la baracca, gira, gira,
fuori mezza lira, fuori mezza lira,
per pagar!
Come farò,
badabi badabo,
Se non ce n’ho,
badabi badabo,
al mio ritorno, al mio ritorno,
Come farò,
badabi badabo,
Se non ce n’ho,
badabi badabo,
al mio ritorno ti pagherò
pagherò......
Gira la baracca, gira, gira,
fuori mezza lira, fuori mezza lira,
Gira la baracca, gira, gira,
prima o poi un quai d’un el pagarà

El Biscella

L'è bel quand l'è festa
solcà de Milan
in cerca del clima un poo san.
Andà a San Cristofen
a Gorla ai Buschett o
lung el Navili al Ronchett.
L'è li che se incuntra
el vero sasà el bulu del dasi
vestì de gagà,
Guarda el biscella de porta cines
cont la camisa culur di scires
la magiustrina e i calsun de velù
e la giacheta col baver in sù
el balla el valzer ch'el par on draghett
in la mazurka el fa tutti i cursett
la dis la gent quand el veden ballà
“l'è propi bel, propi bel de catà.”
Guarda el bliscella coi scarp a butun
el ga i cavei petenà col saun
cont la giachetta culur del safran...
el par el sindic de San Culumban.
Camisa de seda, scarpett cont i ghett
E l’aria del vero maghett.
La testa lustrada che spusa de grass
Tel vedet la festa andà a spass.
S’el gh’ha la murusa ghe pias fa el de pù
Stu gran lumagari vestì de cafù.
Guarda el biscella de porta cines
cont la camisa culur di scires
la magiustrina e i calsun de velù
e la giacheta col baver in sù
el balla el valzer ch'el par on draghett
in la mazurka el fa tutti i cursett
la dis la gent quand el veden ballà
“l'è propi bel, propi bel de catà.”
Guarda el bliscella coi scarp a butun
el ga i cavei petenà col saun
cont la giachetta culur del safran...
el par el sindic de San Culumban.
GUARDA EL BISCELA CHE FACIA DE RAT
QUAND EL CAMINA SE VED I PE’ PIATT
L’E’ PROPI UN BAMBA VESTI’ DE PAISAN
EL PAR EL SINDIG DE SAN CULUMBAN

Faceva il palo

Faceva il palo nella banda dell'Ortica,
ma l’era sguercio, el ghe vedeva quasi pù:
e l’è staa inscì che i hann ciapaa senza fadiga,
i hann ciapaa tutt, ma propi tutt, foeura che lù.
Lui era fisso che scrutava nella notte
quand gh’è passaa davanti a lù on carabinier,
insòmma on ghisa, trii carriba e on metronotte,
gnanca una piega lú l'ha fà, gnanca un plissé.
Faceva il palo della banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee.
Così, precisi come quei della Mascherpa,
hinn restaa lì i sò amis, a vedè i carabinier,
han detto: « Ma come, porco giuda,
mondo cane: il nostro palo, brutta bestia,
ma indove l’è? ».
Lui era fisso che scrutava nella notte,
ha visto nulla, ma in compens l'ha sentì nient,
perché a vederci non vedeva un'autobotte
però a sentirci ghe sentiva un accident.
Faceva il palo nella banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee
Ci sono stati pugni, spari, grida e botte,
li han menà via ch'era già mo' quasi mezzdì.
Lui sempre fisso, lì, a scrutare nella notte,
perché el ghe vedeva istess de nòtt come ‘n del dì
Ed è li ancora come un palo nella via,
la gente guarda, el ghe dà cent lira e poeu la va;
lui, circospetto, guarda in giro e mette via,
ma poi borbotta, perché ormai l'è un po' incazzaa.
Ed è arrabbiato con la banda dell'Ortica
perché lui dice: « Non si fa così a rubar ».
Dice: « Ma come, a me mi lascian qui di fuori
e loro, loro chissà quand'è che vengon su;
e poi il bottino me lo portano su a cento lire:
un pò per volta, ma a far così non finiamo più.
No, no, quest chì è pròpi un lavorà de stupid,
io sono un palo, non un bamba, non ci sto più;
io vengo via da questa banda di sbarbati,
mi metto in proprio, così non ci penso più ».
Faceva il palo della banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee.
Faceva il palo della banda dell'Ortiga,
faceva il palo perché l'era el sò mestee.

Vengo anch'io no tu no

Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale
per vedere come stanno le bestie feroci e gridare aiuto aiuto
e’ scappato il leone e vedere di nascosto l’effetto che fa
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
ma perche’? perche’ no!
Si potebbe poi sperare tutti in un mondo migliore
Dove ognuno e’ gia’ pronto a tagliarti una mano
un bel mondo sol con l’odio ma senza l’amore
e vedere di nascosto l’effetto che fa
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
ma perche’? perche’ no!
Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale
per vedere se la gente poi piange davvero
e capire che per tutti e’ una cosa normale
e vedere di nascosto l’effetto che fa
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
ma perche’? perche’ no!
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
Vengo anch’io? no tu no!
ma perche’? perche’ no!

L'intenzion la gh'era

La passava in galleria /ho guardà… La ma guardà
El me coeur l’è saltà via /e adrè ghe sont andà
Svelta l’ha voltà on canton / ho voltà un canton cont le
Poeu le l’ha infilà on porton /e mi subit adrè.
Ehi scior lù /el me disa che intenzione el gh’ha
Perché el sappia che cont mi gh’è nient de fa
Gh’ho giamò /quarant’ann /e sont amò al me post
L’è adré pensà/ per caso/ de saltam adoss
Se lu el desmet no /cont el so attegiament
Vosi me ona matta /ciami gent
Ch’el faga el brau/ me lassa stà
Ch’el faga el brau ch’el vaga a cà.
L’ha infilà ona scala scura /pass passot mi ghe vo adrè
L’ha dervì ona serradura / me sont /trovà in cà /cont lé
La sé disvestìda svelta, /mi svelt me sont disvesti
La va sotta ona coverta /e sotta vo anca mì.
Insomma scior /el me disa che intenzione l g’ha
Ghe l’ho giamò di/ cont mì gh’è nient de fa
Illibata sono e voeuraria restà
a meno che, /de mi /lu el voeur approfità
ma se saltam adoss /el g’ha in della ment
mi me raccomandi, /ch’el faga no el violent
Sia ciar, però, mi vosarò
E la gent mi ciamarò
In del scur le la sospira/ e sospiri mi cont lé
Passa inscì pouessé d’on ora
Poeu la se leva in pé
La me guarda/ mi ghe guardi
Oramai a l’è on clichet
La me diss s’è fatto tardi
Mi ghe rispondi EHHH
El me disa/ che intenzion el g’ha scior luù
Per combinazion el sarà minga on cuù
Sont amò al me post g’ho giamò quarant’ann
El spettarà minga i cinquanta a violentam
Mi d’accord l’onor fo finta de difend
Ma perbacco lù c’el sia intraprendent
Vedem se gh’è, fa no el fat
Se l’è moll daghel al gatt
Ho capì cos’è che la intendeva lé
Scatti me ona molla salti in pé
Porca sidella/ robb de matt /in doe a l’è el gatt
A l’è on biscott poccià in del latt
A l’è on biscott poccià in del latt.

 Ma mi

Serom in quatter col Padola,
el Rodolfo, el Gaina e poeu mi:
quatter amis, quatter malnatt,
vegnu su insemma compagn di gatt.
Emm fa la guera in Albania,
poeu su in montagna a ciapà i ratt:
negher Todesch del la Wermacht,
mi fan morire domaa a pensagh!
Poeu m'hann cataa in d'una imboscada:
pugnn e pesciad e 'na fusilada...
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
A San Vittur a ciapaa i bott,
dormì de can, pien de malann!...
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
sbattuu de su, sbattuu de giò:
mi sont de quei che parlen no!
El Commissari 'na mattina
el me manda a ciamà lì per lì:
"Noi siamo qui, non sente alcun-
el me diseva 'sto brutt terron!
El me diseva - i tuoi compari
nui li pigliasse senza di te...
ma se parlasse ti firmo accà
il tuo condono: la libertà!
Fesso sì tu se resti contento
d'essere solo chiuso qua ddentro..."
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
A San Vittur a ciapaa i bott,
dormì de can, pien de malann!...
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
sbattuu de su, sbattuu de giò:
mi sont de quei che parlen no!
Sont saraa su in 'sta ratera
piena de nebbia, de fregg e de scur,
sotta a 'sti mur passen i tramm,
frecass e vita del ma Milan...
El coeur se streng, venn giò la sira,
me senti mal, e stoo minga in pee,
cucciaa in sul lett in d'on canton
me par de vess propri nissun!
L'è pegg che in guera staa su la tera:
la libertà la var 'na spiada!
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
A San Vittur a ciapaa i bott,
dormì de can, pien de malann!...
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
sbattuu de su, sbattuu de giò:
mi sont de quei che parlen no!
(gridando) Mi parli no!

Lassa pur

Se sa che parlà de Milan
Se fa minga fadiga,
cun tanti argument per i man
el discurs el scarliga,
ciapèm per esempi, i semafor:
che gran meraviglia!
Te par de vedè tanta gent
A balà la quadriglia.
Lassa pur ch’el mond el disa,
Ma Milan l’è on gran Milan,
Porta Cicca e la Bovisa
Che d’inturni propri san.
E la nebbia, che bellezza
La va giò per i polmon.
E quand fiocca, l’è bona
Gh’è el parco e i bastion
Per sciaà senza andà al Mottarun.
Fa nagott se poeu pieuv
E andemm giò a tumburlun
In la pucia a puciaà el panettoon.
Se sa che a Milan gh’è, in progett
La metropolitana
Però stoo progett ogni dì
Semper pu el se allontana
In cambi num sèm che in pitura
Milan la fa scoela
Gh’è intorna domà cartellon
De furmagg gorgonzola!
Lassa pur ch’el mond el disa,
Ma Milan l’è on gran Milan.
El Carrubi, la via Brisa
El carètt di ciappa can.
Se te veet sul Montemerlo
Par de vèss a saint Vincent,
Ma cossa l’è Montecarlo
Sanremo e Menton
In confront de l’Olona e el Tombon?
A Paris gh’è la Sènna e el Danubi l’è blù
Ma a Milan gh’è el Navili e poeu puù.
Lassa pur ch’el mond el disa,
Ma Milan l’è on gran Milan,
Porta Cicca e la Bovisa
Che d’inturni propri san.
Lassa pur ch’el mond el disa,
ma a Milan se sta benon
un bel piatt de Bùsecca
con dent’ i borlott
o un oss buss cont intorna el risott
e un litrot de quel bon
con t’on bel minestroon
fan content ogni Milaneson.

El barbon del navili

Una nòtt per amor disperaa
su la ripa de Porta Cines
cont la nebbia l'era el pòst ideal
per ‘mazzamm e levamm on grand pes
scarsa la lus on silenzi mortal
me porti giò a dò pass dal canal
sari sù j oeucc me fò el segn de la cros
ma dal navili ven sù 'na vos

Uehi vigliacch, guardom mì
hinn des ann che sont chì
sòtta i pont
senza on lett ne ona cà
per i dònn g'ho pu nient
vivi de carità
ma l'é mej fa 'l barbon
che crepà
d'ona robba son sicur
te le dis on amis
chi se coppa 'l va nò
in paradis
damm a traa va a dormì
te seet giovin per morì
fa nò’l stupid
e ricòrdes de mi

Senza nanca rispond scappi via
cont on frecc in di òss stavi mal
ma el ciarin d'ona veggia osteria
de lontan el pareva ciamamm
me infili denter ancamò agitaa
bevi on grappin e ricominci a fiadà
l'ambient l'era pien e gh'era gent d'ogni età
vun che sonava e tucc a cantà

Mi so nò chi l'é staa
ma me sont trovaa là
dòpo un poo
insemma a lor a brindà
l'é staa insci che hoo capii
quell ch'el vecc: el m'ha dii:
“In la vita se dev anca soffrì”
questa amara realtà
la m'ha faa medità
dal barbon di navili
son tornaa
g'ho portaa de mangià
dopo avell ringraziaa
e commoss
a l'ho basaa.

Nostalgia de Milan

Stasira sont in vena
De fà el sentimental
La nòtt l'è inscì serena
Ma mi me senti mal
Te scrivi cara mama
Sont stuff de restà chì
El mee Milan el me ciama
Visin a ti
O mama mia
Mi sont lontan
Ma g'hoo la nostalgia
Del mee Milan
Mi voeurarïa
Tornà doman
T'el giuri, 'l corarïa
Col coeur in di man
Vedè la Madonina
Sentì el mee bell dialett
Sveliass ona mattina
In del mee lett
Stasira sont in vena
De fà el sentimental
La nòtt l'è inscì serena
Ma mi me senti mal
Te scrivi cara mama
Sont stuff de restà chì
El mee Milan el me ciama
Visin a ti
O mama mia
Mi sont lontan
Ma g'hoo la nostalgia
Del mee Milan
Mi voeurarïa
Tornà doman
T'el giuri, 'l corarïa
Col coeur in di man
Vedè la Madonina
Sentì el mee bell dialett
Sveliass ona mattina
In del mee lett

 Però... Però... Però...

L'era on tocch de gnocca che la finiva pù
la mia morosa, e mì gh'avevi piccaa el coo;
ma, prima de sposalla, savii come se fa,
hoo dii: “L'è mej che vaga e ghe le disa al mè papà”

L'è restaa lì on moment, poeu dopo el m'ha guardaa.
El dis: Non è possibile! Te tocca lassà stà!
In mezz a tanti donn t'hee cattaa foeura proppi quella!
Te podet nò sposass... L'è toa sorella!

Però... però...
tì dighel nò a la mamma, che la mamma le sa nò.
Però... però...
tì dighel no a la mamma, che la mamma le sa nò.

Mì a sentì inscì son restaa li 'me on ciolla.
Però, dopo on quaj dì, hoo trovaa on alter tocch de gnolla.
Hoo dii: “Ben ciao, pazienza, me sposi questa chì”.
Sont andaa in de mè pader de corsa e ghe l'hoo ditt.

L'è restaa lì on moment, poeu dopo el m'ha guardaa;
el dis: “Non è possibile! Te tocca lassà stà.
Te podet nò sposalla, me dispias, porca sidella,
però anca quella lì l'è toa sorella!”

Però... però...
tì dighel nò a la mamma, che la mamma le sa nò.
Però... però...
tì dighel nò a la mamma, che la mamma le sa nò.

Ovej, n'hoo cambiaa vott, ma l'era semper quella!
Andavi in de mè pader: l'era semper mia sorella!
In gir ghe n'era pù. Savevi pù 'se fà.
Sont andaa in de mia mamma perchè s'eri disperaa.

La resta lì on moment, la me guarda e la fa:
“Sta minga lì a casciattela, desmett de caragnà.
A quell che tha ditt tò pader, te g'hee nò de dagh a trà
per via del fatto che l'è minga lù a vess tò papà”

Però ... però ...
tì dighel nò a tò pader che tò pader le sa nò.
Però ... però ...

Per Amor del Ciel

Barbera e Champagne

Triste col suo bicchiere di barbera
senza l’amore a un tavolo di un bar
il suo vicino è in abito da sera
triste col suo bicchiere di champagne.
Son passate già quasi tre ore
venga che uniamo i tavoli signor
Voglio cantare e dimenticare
coi nostri vini il nostro triste amor.
Barbera e champagne stasera beviam
per colpa del mio amor pa ra pa pa
per colpa del tuo amor pa ra pa pa.
Ai nostri dolor insieme brindiam
col tuo bicchiere di barbera
col mio bicchiere di champagne.
Com’eran tristi e soli quella sera
senza le donne a un tavolo di un bar
Longo Fanfani Moro e giù barbera
Gianni Rivera Mao e giù champagne.
Guardi stia attento lei mi sta offendendo
Uhelà come ti scaldi ma va’ là
vieni balliamo insieme questo tango
balliamo insieme per dimenticar.
Barbera e champagne stasera beviam
per colpa del mio amor pa ra pa pa
per colpa del tuo amor pa ra pa pa.
Ai nostri dolor insieme brindiam
col tuo bicchiere di barbera
col mio bicchiere di champagne.
Colpa di quel barista che è un cretino
ci hanno cacciato fuori anche dal bar
guarda non lo sapevo è già mattino
si è fatto tardi ormai bisogna andar.
Giusto però vorrei vederla ancora
io sono direttore all’onestà
molto piacere vede io per ora
sono disoccupato ma chissà.
Barbera e champagne stasera beviam
per colpa del mio amor pa ra pa pa per
colpa del tuo amor pa ra pa pa.
Ai nostri dolor insieme brindiam
col tuo bicchiere di barbera
col mio bicchiere di champagne.

Libe-libe-là

Dai, vieni di là.
No!
Dai, su vieni di là.
No! voi uomini pensate tutti sempre alla stessa cosa
Dai, vieni di là.
perché lo sai che là la vita è bella
dai, vieni di là,
vedrai sul muro rimbalzar la palla,
dai, vieni di là,
senza far finta porta tua sorella,
se c'ha l'eczema lo si sa si spella,
ma sotto l'ascella
del reggiseno urla una mammella,
perciò venite tutti e tre di là.
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Libe, libelài
Libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Se vieni tu viene anche tua sorella
che è brutta ma è snella
nella penombra sembrerà una stella
perciò venite tutti e tre di là.
E se c'è qualche mascalzone
che vuole approfittare della situazione
è pregato di accomodarsi nel retro del carrozzone
a munirsi dell'apposita precauzione
Dai, vieni di là,
di fianco al letto c'è un bel comodino,
dai vieni di là,
sul comodino c'è anche un bel grappino.
Dai sei ancora qua,
se non ti fidi porta tuo cugino
se c'ha il morbillo metti un suppostino
ma sotto il cuscino
eventualmente col termometrino
gl'infilzi tutta quanta la roulet.
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Libe, libelài
Libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Se vieni tu viene anche tua sorella
che è brutta ma è snella
nella penombra sembrerà una stella
perciò venite tutti e tre di là.
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Libe, libelài
Libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Oh libe, libe, libe, libe, libelài
Se vieni tu viene anche tua sorella
che è brutta ma è snella
nella penombra sembrerà una stella
perciò venite tutti e tre di là.

La gaina portinara

L’è sberluscenta concia semper cioca
E tutt i dì ne bev on mezz segion
E la tegn tutta la strada contra i mur la pica el coo..
Questa chi l’è la Mariascia portinara in scaldasò…
Le la g’ha el nom………… Maria Gambara
Ma tucc la ciamen la gaina portinara…
Quand che la veden passà in strada la mattina
J omen ghe vosen…
GAINA……GAINA……..
La se rabiss, la salta su come ona mòla
E la ghe strilla…
PISTOLA……PISTOLA……..
La voraria coregh a dre ma la barlòca
La sta nò in pé la mena el cuu compagn d’on’òca……
La se dispera ma alla fin quand ne poeu pù
La va in del trani e ne fa foeura tri casuù…..
Ghe capità de vinc la lotteria / la guadagnà ‘na pigna de milion
La troà on Cont chi l’è che credaria / innamorà de le propi de bon…
Che gran baldoria là in portineria / le l’ha invità a magna tutte l rion
Bele ciucca come ona vacca l’ha tentà de fa on balett
L’è finida in tomborlon poeu l’han casciada in del sò lett…..
Ma poeu al dì adrée che gran fregada
L’è scapà el Cont con tutte l gran e l’ha piantada…
La passa in strada come prima la mattina
E tucc ghe vosen……
GAINA……GAINA……..
La se rabiss, la salta su come ona mòla
E la ghe strilla…
PISTOLA……PISTOLA……..
La voraria coregh a dre ma la barlòca
La sta nò in pé la mena el cuu compagn d’on’òca……
La se dispera ma alla fin quand ne poeu pù
La va in del trani e ne fa foeura tri casuù…..
MUSICA
GAINA……GAINA……..
MUSICA
PISTOLA……PISTOLA……..
I scaldasò fan on gran rid e ona cagnara
Cont j avventur della gaina portinara
E intanta Le per cacià giò stò grand magon
La và in del trani e ne fa foeura on bottiglion….
GAINA…….
PISTOLA…..

Per on basin

Sabato sera di tanti anni fa
avei faa on gir s’era ‘dree a tornà a cà
quando ho sentito ona musica andà
da on post ciamaa la balera di fraa.
Mi sono sentito qui dentro bruciare perchè...
ma allora gh’avevi vint’ann.
Per on basin mi soo no ma quella sera
avria daa la vita intera proprio inscì
per on basin frin frin,
per on basin mi saria partì soldato
sarei andato a Como in moto
poeu saria tornaa a cà a pee.
Ingresso "on franc" non è caro de bon
de la giachetta me manca on botton
mi scappa l’occhio vesin ai
calzonte vedet no che te gh’ee sù i scarpon,
che cosa importa se già me ridevan adreè
ormai se pò pù tornà indreè.
Per on basin mi soo no ma quella sera
avria daa la vita intera proprio inscì
per on basin frin frin,
per on basin mi saria partì soldato
sarei andato a Como in moto
poeu saria tornaa a cà a pee.
Passa mezz’ora sonava el viiolin,
contegno...Giò on alter biccer de vin
me guardi in gir ch’era tanti tossan
ma non è facile andà su a balà
mi s’era su e gh’avevi vergogna a cercà
"Lei balla?" "Soltanto fox-trot".
Per on basin mi soo no ma quella sera
avria daa la vita intera proprio inscì
per on basin frin frin,
per on basin mi saria partì soldato
sarei andato a Como in moto
poeu saria tornaa a cà a pee.
Tacca l’orchestra a sonà on polveron
tutti i moment la me guarda i scarpon
on bel moment me son faa visin,
lei, signorina, la me dà on basin?
Ferma l’orchestra, ghè rivà anca i carabinier
gh’è vun che me sgagna anca on pee...
Per on basin domandato quella sera
m’hann cascià da la balera
m’hann trattà come un vilan
- frin fran. -
Per on basin, roba senza risultato
m’han cansciato in uno stato
se ricordi ancamò adess.

Ho visto un re

Dai dai, conta su...ah be, sì be....
- Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh.
- Un re che piangeva seduto sulla sella
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; si`, beh.
- è l'imperatore che gli ha portato via
un bel castello...
- Ohi che baloss!
- ...di trentadue che lui ne ha.
- Povero re!
- E povero anche il cavallo!
- Ah, beh; sì, beh.
- Ho visto un vesc...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un vescovo!
- Ah, beh; si`, beh.
- Anche lui, lui, piangeva, faceva
un gran baccano, mordeva anche una mano.
- La mano di chi?
- La mano del sacrestano!
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- e` il cardinale che gli ha portato via
un'abbazia...
- Oh poer crist!
- ...di trentadue che lui ce ne ha.
- Povero vescovo!
- E povero anche il sacrista!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho visto un ric...
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un ricco! Un sciur!
- S'...Ah, beh; si`, beh.
- Il tapino lacrimava su un calice di vino
ed ogni go, ed ogni goccia andava...
- Deren't al vin?
- Si`, che tutto l'annacquava!
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, l'imperatore
l'han mezzo rovinato
gli han portato via
tre case e un caseggiato
di trentadue che lui ce ne ha.
- Pover tapin!
- E povero anche il vin!
- Ah, beh; si`, beh.
- Ho vist un villan.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Un contadino!
- Ah, beh; si`, beh.
- Il vescovo, il re, il ricco, l'imperatore,
persino il cardinale, l'han mezzo rovinato
gli han portato via:
la casa
il cascinale
la mucca
il violino
la scatola di kaki
la radio a transistor
i dischi di Little Tony
la moglie!
- E po`, cus'e`?
- Un figlio militare
gli hanno ammazzato anche il maiale...
- Pover purscel!
- Nel senso del maiale...
- Ah, beh; si`, beh.
- Ma lui no, lui non piangeva, anzi: ridacchiava!
Ah! Ah! Ah!
- Ma sa l'e`, matt?
- No!
- Il fatto e` che noi villan...
Noi villan...
E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam,
e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!

Madonnina

A disen la canzon la nas a Napoli
e certament g'han minga tutt'i tòrt
Sorriento Margellina tutt'i popoli
l’avran cantaa almen on milion de vòlt
Mi speri che se offenderaa nissun
se parlom un cicin anca de num.
O mia bella Madonina
che te brillet de lontan
tutta d’òra e piscinina
ti te dòminet Milan.
Sòtta a ti se viv la vita
se sta mai coi man in man.
Canten tucc: «Lontan de Napoli se moeur»
ma poeu vegnen chì a Milan...
Adess gh'è la canzon de Roma magica,
de Nina er Cupolone e Rugantin
Se sbatten in del Tever, ròba tragica
esageren, me par on cicinin
Sperem che vegna minga la mania
de mettes a cantà: "Malano mia!".
O mia bella Madonina
che te brillet de lontan
tutta d'òra e piscinina
ti te dòminet Milan.
Sòtta a ti se viv la vita
se sta mai coi man in man.
Canten tucc: «Lontan de Napoli se moeur»
ma poeu vegnen chì a Milan...
O mia bella Madonina
che te brillet de lontan
tutta d'òra e piscinina
ti te dòminet Milan.
Si, vegnì senza paura
num ve slongaremm la man
tutt el mond a l'è paes, a s'emm d'accòrd,
ma Milan, l'è on gran Milan
Canten tucc: «Lontan de Napoli se moeur»
ma poeu vegnen chì a Milan.

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Appuntamenti

23 Apr 2026
Oratorio Paolo VI (Via C. Rivadavia
Incontro mensile terza età
23 Apr 2026 ore:18:30 -
Chiesa di S.Barbara - San Donato Milanese
SANTA BARBARA: ARTE VIVA
26 Apr 2026
Santa Maria Segreta, via G. B. Bazzoni 2
Con Carlo Acutis
27 Apr 2026 ore:20:45 -
Auditorium scuola Maria Ausiliatrice - Via Serniano SDM
Presentazione Oratorio Estivo 2026
10 Mag 2026 ore:10:00 -
Parrocchia Incarnazione - via di Vittorio
Prime comunioni
16 Mag 2026 ore:11:00 -
CHIESA DI POASCO
Celebrazione Battesimi
17 Mag 2026 ore:10:15 -
Parrocchie S.Maria Assunta - Poasco
Prime comunioni
31 Mag 2026
San Donato
Viaggio di Fraternità - Il Volto del Crocifisso

CON CARLO ACUTIS

Santa Maria Segreta

Domenica 26 aprile 2026 proponiamo un pellegrinaggio pomeridiano a Milano, sulle orme di san Carlo Acutis, canonizzato il 7 settembre 2025.

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IL VOLTO DEL CROCIFISSO

Trame Sacre - Mostra a Santa Barbara

Dal 31 maggio al 2 giugno la Chiesa di San Donato propone a tutti, famiglie, ragazzi e singoli, tre giorni di fraternità aperti alle sei parrocchie, nati su iniziativa del Consiglio pastorale come un momento significativo del cammino di comunione che stiamo vivendo.

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Pellegrinaggio Assisi 2026

Pellegrinaggio cittadino ad Assisi in occasione dell'VIII centenario della morte di San Francesco d'Assisi.
Il pellegrinaggio si svolgerà tra il 14 e il 17 settembre 2026.
Per informazioni e iscrizioni:
diacono Giuliano
Parrocchia di Poasco
tel. 02.5692933
segreteria@parrocchiapoasco.it

Scarica qui il programma completo

Le iscrizioni verranno chiuse il 20 Aprile 2026.
AFFRETTATI!!

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Orari messe

Orari celebrazioni

Poasco - Via di Vittorio - Certosa

nocciolo whatsup

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TRAME SACRE

Trame Sacre - Mostra a Santa Barbara
Arazzi di 16 artisti contemporanei
realizzati per gli 800 anni della cattedrale di Cosenza.

Matroneo della Chiesa di
Santa Barbara

La mostra sarà visitabile fino al 31 dicembre 2026

Consulta il calendario eventi per scoprire le iniziative legate alla mostra

SPAZIO COMPITI

spazio compiti

Per tutti i ragazzi e le ragazze dalla prima alla terza media, il martedi e il giovedì dalle 15 alle 17, presso il bar dell'oratoriodi Poasco, apre il servizio "Sapazio compiti", tenuto da alcune insegnanti volontarie della nostra comunità.
Il servizio inizierà martedì 27 gennaio.
Al primo appuntamento è bene presentarsi con un genitore in modo da compilare l'iscrizione
Per informazioni scrivere a: segreteria@parrocchiapoasco.it

GRUPPO ACOR

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Presso la Parrocchia di Poasco si riunisce mensilmente il Gruppo ACOR, che propone momenti di incontro e preghiera per chi vive o ha vissuto una separazione o un divorzio.
Gli incontri si tengono dalle 17.30 alle 19.30. ​Per informazioni:

don Luigi Rivolta
☎️ 351 818 7211
✉️ dgigi@gmail.com

PERCORSO FIDANZATI 2025-2026

CorsoFidanzati
Le Parrocchie di San Donato invitano tutte le coppie di fidanzati a mettersi in cammino per prepararsi al Sacramento del Matrimonio. Proponiamo tre itinerari, che si terranno tutti i lunedì sera, come occasione di incontro, preghiera e confronto. Chi desidera partecipare è invitato a scrivere al più presto per informazioni e iscrizioni.

Poasco – Maria Assunta in Poasco
• Dal 12 gennaio al 22 febbraio 2026
· Info: dgigi72@gmail.com

Santa Barbara
• Dal 13 aprile al 18 maggio 2026
• Info: mario.zaninelli@gmail.com

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