Redazione

SilvanoPetrosino2025“Un Filosofo? Cosa c’entra un filosofo con un quaresimale? E poi chissà come sarà complicato! Non si capirà niente!” Non so se questa obiezione può valere in generale, ma sicuramente non la si può riferire al prof. Silvano Petrosino. Con passaggi chiari e esempi accattivanti il prof. Petrosino ci ha accompagnato in un percorso per recuperare la serietà e la profondità del gesto del perdono.

la prima parte del suo intervento si è orientata a recuperare un orizzonte più vasto del solo perdono. Un orizzonte, poco praticato oggi nelle relazioni umane, che ha più a che fare con la pazienza e la tolleranza, rispetto al perdono. “Imparare a lasciar perdere” è l’invito del professore, definendo delle priorità nella propria vita e evitando che inezie diventino “affari di stato”. Esercizio tutt’altro che facile, ci ricorda il prof Petrosino, visto che noi difficilmente accettiamo di non avere l’ultima parola su tutto. Il filosofo fa risalire la ragione di questa ostinazione nel fatto che affermare le nostre ragioni significa affermare noi stessi. Vincere nella dialettica del discorso, significa costringere l’altro a soddisfare il nostro bisogno di riconoscimento. Tutti abbiamo bisogno di conferme e imporsi sull’altro lo forza a darcele.

Ecco il caso serio di questa dimensione delle relazioni umane, che ancora ha poco a che fare con il perdono. Noi abbiamo bisogno di conferme, le attendiamo, ma non possiamo pretenderle! Ecco il paradosso: ciò che ci è necessario, può esserci dato solo in dono! Come si abbasserebbe il grado di litigiosità se fossimo consapevoli di questo. L’incontro con l’altro può essere frustrante, perché non sempre soddisfa il nostro desiderio narcisistico di riconoscimento. Un'umanità matura e genuina conosce questa verità e impara a esercitare la pazienza come l’arte di sottrarsi al proprio narcisismo.

Leggi tutto: Perdonare l’imperdonabile

Mano urnaUn passo avanti in vista della comunità pastorale cittadina è costituito dall’elezione di un unico consiglio pastorale per tutte le 6 parrocchie della città. Compito prioritario di questo organismo sarà l’individuazione delle scelte pastorali che coinvolgono tutte le parrocchie. Continua intanto il servizio delle commissioni cittadine, ciascuna delle quali si occupa di un settore specifico della pastorale coordinando le attività comuni.

Si voterà contemporaneamente in tutte le chiese, durante la celebrazione delle Messe vespertine di sabato 8 febbraio e le messe di domenica 9 febbraio. Ci saranno due liste di candidati - una dei candidati giovani e una di tutti gli altri candidati - tra le quali scegliere liberamente, a prescindere dalla propria parrocchia. Accanto ai nominativi dei candidati sarà segnalata la parrocchia di appartenenza o comunque la parrocchia da essi frequentata.

La Commissione elettorale, poi, si farà premura di assicurare, tra i membri eletti, tre rappresentanti per le parrocchie più grandi e due per quelle con minor numero di abitanti.
E’ assicurata, anche, la presenza della fascia giovanile e dei rappresentanti di gruppi o movimenti.

Nella settimana precedente, nelle chiese, sarà esposto un cartello con le fotografie dei candidati.
In questi giorni saranno contattati per la conferma quanti si erano resi disponibili già dallo scorso anno, quando abbiamo rimandato le votazioni.

Consulta le liste dei candidati on line

Modalità di votazione

La lista dei candidati del nuovo consiglio pastorale, con la loro breve descrizione, la potete trovare affissa in chiesa.
Vi chiediamo di prenderne previa visione.

La votazione avverrà con questa modalità:

  • Possono votare solo i maggiorenni
  • Al termine dell’omelia verranno distribuite, ad ogni fedele presente in chiesa, le schede e le matite per la votazione
  • Si possono esprimere 2 preferenze per lista (potete votare chiunque, non necessariamente il candidato della propria parrocchia)
  • La scheda verrà ritirata, dopo qualche minuto, da un nostro volontario che passerà con un cestino

 

VII Domenica di Pasqua dopo l'ascensione

Resurrezione

 La settimana in Parrocchia

   INCARNAZIONE CERTOSA POASCO
DOMENICA 12  8.30 S.Messa (sospesa)
 10.00 S.Messa
 11.15 S.Messa  10.30 S.Messa
LUNEDI 13  21.00 S.Messa    17.30 Liturgia della parola
MARTEDI14  15.00 Incontro Gruppo terza età
 20.45 S.Rosario
 S.Rosario (prima della Messa)
 18.00 S.Messa
 18.00 S.Messa
 20.45 S.Rosario
MERCOLEDI15  S.Rosario (prima della Messa)
 18.00 S.Messa
 

 8.30 S.Messa
 20.45 S.Rosario

GIOVEDI16  20.45 S.Rosario  S.Rosario (prima della Messa)
 18.00 S.Messa
 15.00 Incontro Gruppo terza età 
 18.00 S.Messa
 20.45 S.Rosario
VENERDI17  18.00 S.Messa    17.30 Adorazione eucaristica
 20.45 S.Rosario
SABATO18  18.00 S.Messa  17.00 S.Messa

 15.00 Battesimi
 18.00 S.Messa

DOMENICA19  8.30 S.Messa
 10.00 S. Messa con anniversari di matrimonio
 11.15 S.Messa  10.30 Celebrazione delle prime Comunioni

 

Mese di Maggio

Mese tradizionalmente dedicato a Maria pregheremo col s. rosario a partire dal 1 maggio:

  • Incarnazione e S.Maria Ausiliatrice dal lunedì al venerdì alle 17.30 prima delle sante messe seguendo l’abituale alternanza. 
  • Ad Incarnazione il martedì e il giovedì alle 20.45 in chiesa parrocchiale.
  • A S.Maria Assunta Poasco dal lunedì al venerdì alle 20.45 presso l’edicola della madonna in oratorio o in chiesa in caso di maltempo.

Anniversari di matrimonio

Domenica 19 e 25 maggio, nell’ambito delle feste della Parrocchia di Incarnazione e S.Maria Ausiliatrice, durante le messe delle ore 10.00 (Incarnazione) e 17.00 (S.Maria Ausiliatrice) ricorderemo gli anniversari di matrimonio, rinnovando le promesse nuziali e invocando nuovamente la benedizione del Signore.

Le coppie che durante l’anno 2024 ricordano un anniversario significativo e sono intenzionate a celebrarlo comunitariamente, diano l’adesione a don Luigi, o in segreteria a Certosa o mandando un Whatsapp al numero  +393516885297  al più presto e non oltre il 12 MAGGIO, indicando la data prescelta.

Il Consiglio pastorale diocesano: «In giugno un voto decisivo per ridestare il sogno europeo»

In vista delle elezioni europee che si terranno in Italia l’8 e il 9 giugno il Consiglio pastorale diocesano ha elaborato un documento rivolto a tutte le comunità cristiane.

Il Consiglio pastorale diocesano è uno dei principali organismi consultivi dell’Arcivescovo e della Diocesi, composto per la maggior parte da laici e laiche. Si tratta di fedeli attivi nelle parrocchie e di rappresentanti di associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali, con una distribuzione equilibrata per sesso, età e provenienza dalle varie zone della Diocesi. A loro si aggiungono alcuni presbiteri, religiosi e religiose.

Il testo è intitolato “Un voto decisivo: chiamati a ridestare il sogno europeo” e ha una breve introduzione dell’Arcivescovo, in cui invita tutti a «contribuire alla circolazione di tale documento e alla promozione di occasioni per approfondirne e svilupparne ulteriormente i contenuti: nelle parrocchie e nelle comunità, nelle associazioni e nei movimenti ecclesiali e anche in contesti non ecclesiali ma in cui i cristiani sono attivamente presenti».

Leggi il documento

Elezione del Consiglio Pastorale Cittadino

Cosa è e che cosa fa il Consiglio Pastorale

Il Consiglio Pastorale è un gruppo di persone che ha il compito di consigliare e discernere, condividendo gli indirizzi, l’ideazione e lo svolgimento delle attività pastorali, nella nuova Unità Pastorale Cittadina.
E’ in parte eletto dalla comunità parrocchiale e collabora con la Diaconia nella conduzione della vita pastorale.
Il Consiglio Pastorale Cittadino sostituirà i Consigli Pastorali delle singole parrocchie.
La Diaconia è il gruppo di lavoro comune che oggi comprende i sacerdoti, le Ausiliarie Diocesane, i diaconi permanenti e il responsabile laico di oratorio, che vivono la corresponsabilità delle parrocchie di San Donato Milanese.
Al Consiglio Pastorale fanno riferimento le commissioni di lavoro che, approfondendo le diverse dimensioni della vita della comunità cristiana, coordinano a livello cittadino le iniziative (ad oggi sono: Caritas, Pastorale Giovanile, Iniziazione Cristiana, famiglia, liturgia, formazione adulti, comunicazione).

Da chi è formato

Per farvi fruttuosamente parte non è necessario essere esperti in settori specifici o avere particolari competenze: si richiede invece interesse e passione per la vita delle persone e dell’intera comunità. E’ richiesta soprattutto la disponibilità a condividere, nell’ascolto e nel dialogo, il desiderio e l’impegno di essere Chiesa nella situazione attuale e nella vita di tutti i giorni.
Si tratta di verificare percorsi e iniziative e di pensarne di nuovi. Percorsi capaci di incontrare la vita delle persone, con un’attenzione particolare a integrare storie e cammini diversi presenti delle nostre parrocchie.
Il Consiglio Pastorale può così diventare un prezioso strumento a servizio dell’evangelizzazione, imparando a camminare insieme. L’impegno richiesto a chi entrerà a farne parte consiste nella partecipazione a 7/8 incontri annui, con cadenza circa mensile.

Candidature ed elezioni

Tutti si possono candidare, basta avere almeno 18 anni.
Per rispondere alla domanda “sono adatto, sono adatta a questo compito?”, si può cercare un riferimento in qualcuno di questi criteri:

• “vivere” la propria comunità di appartenenza
• avere il desiderio di pensare/approfondire/conoscere le questioni concernenti la vita della comunità
• essere disponibili a crescere nella passione e nella cura per la vita della comunità
• imparare a vedere la comunità nella sua interezza, non fermandosi alle istanze che più mi coinvolgono (per questo ci sono le commissioni)
• essere pronti all’ascolto delle diverse esigenze/domande
• mettersi in una prospettiva di vivere questo impegno come un servizio, non come occasione di visibilità
• desiderare di guardare a ciò che ha futuro e non troppo al passato
• offrire il proprio contributo alla vita della parrocchia, in sintonia con il cammino pastorale della Diocesi

Chi desidera candidarsi (o vuole maggiori informazioni) contatta le persone responsabili della propria parrocchia, personalmente o per email.

Le mail delle parrocchie:

S. Donato v. e m: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
S. Barbara: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
S. Enrico: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Incarnazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Maria Ausiliatrice – Certosa: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
S. Maria Assunta – Poasco: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il percorso fino alle prossime elezioni

sabato 20 e domenica 21 aprile: comunicazione ai parrocchiani, durante le S. Messe e apertura delle candidature

domenica 16 giugno: chiusura candidature

sabato 14 e domenica 15 settembre: presentazione dei candidati e delle modalità delle elezioni

sabato 28 e domenica 29 settembre: elezioni e scrutinio. Spetta poi alla diaconia nominare alcuni membri a completamento del consiglio, nell’intenzione di raggiungere una rappresentatività equilibrata e completa.

domenica 20 ottobre: incontro dei nuovi consiglieri con l’Arcivescovo, in Duomo

Messaggio – provocazione per il rinnovo dei consigli pastorali

Noi cattolici siamo originali.
Siamo originali: mentre la tendenza diffusa è cercare di evitare responsabilità e fastidi, ci facciamo avanti per assumere responsabilità. Sentiamo la bellezza e il dovere di essere là dove la Chiesa decide le vie della missione e il volto della comunione. Perciò rinnoviamo i consigli pastorali delle Comunità Pastorali e delle parrocchie, perciò diamo vita alle Assemblee Sinodali Decanali.
Noi cattolici siamo originali: se l’individualismo dominante induce ad avvicinarsi alle istituzioni ecclesiali e civili con la pretesa di essere serviti, lo Spirito di Dio ci convince a mettersi a servizio e a renderci disponibili per far funzionare i Consigli Pastorali per contribuire a definire come la comunità cristiana di cui ci sentiamo pietre vive sia chiamata a mettersi al servizio della gente.
Noi cattolici siamo originali: se la complessità della società induce al reciproco sospetto, a un sentimento di paura, a una specie di risentita rassegnazione, noi accogliamo il dono di una misteriosa gioia e vogliamo radunarci a condividere la fiducia, la stima vicendevole, il gusto di pratiche sinodali nei consigli delle nostre comunità. Continuiamo con fiducia, tenacia, intelligenza a edificare la Chiesa delle genti, per dare testimonianza della speranza che il Signore ci dona. Perciò rinnoviamo i consigli delle nostre comunità.
Noi cattolici siamo originali: perciò incoraggio a preparare il rinnovo dei Consigli Pastorali delle Comunità Pastorali e delle Parrocchie come una forma semplice, fiduciosa e lieta dell’originalità del farsi avanti per le responsabilità, per servire, per appassionarci all’edificazione di comunità cristiane disponibili alla missione di Gesù per questo tempo e per il futuro.
Pertanto invito tutte le comunità pastorali e parrocchiali, secondo le disposizioni diocesane che oggi stesso ho approvato, ad avviare il percorso per sensibilizzare la comunità cristiana e raccogliere le candidature in vista delle votazioni che si terranno il 26 Maggio (per noi il 29 settembre) e saranno seguite dagli atti previsti per la costituzione dei consigli pastorali e per gli affari economici, per il prossimo quadriennio.

Vi benedico.

+ Mario Delpini, Arcivescovo

Milano, 11 Febbraio 2024, Memoria B.V. Maria di Lourdes

GemmaCalabresiPuò un evento efferato come la morte iniqua di una persona amata innescare un processo capace di generare speranza? E a quali condizioni questo è possibile?

La tragica vicenda della omicidio del commissario Luigi Calabresi nelle parole della vedova Gemma sembra dire che un miracolo come questo sia possibile. Intendiamoci è una meta che si raggiunge con un lungo e tortuoso cammino. Nel suo racconto si mescolano rabbia e speranza, desiderio di vendetta e misericordia: una miscela che sta ad indicare come l’esito di questo percorso non sia per nulla scontato. Quanto accaduto in quel mattino del 17 maggio 1972, ha lacerato per sempre la vita di Gemma aprendo una ferita profonda, una crepa, come lei stessa la definisce, dalla quale però, attraverso un itinerario insondabile come spesso sono i cammini di Dio, è trapelato un raggio della sua grazia.

“Spinta da una forza inspiegabile, subito dopo la morte di Gigi, mentre ero a pezzi, seduta sul divano, ho detto: diciamo un’Ave Maria per la famiglia del carnefice perché loro soffriranno molto di più di quanto stiamo soffrendo noi”.

Così la vedova del commissario racconta il primo passo di quel lungo percorso che l’ha portata a perdonare i sicari di suo marito. La luce della misericordia che è trapelata da quelle parole, venute da chissà dove e uscite dalla sua bocca, ha illuminato un sentiero fatto di fede e speranza che attraversa la porta stretta della croce e della conversione, portando questa donna a guardare i protagonisti di quei tragici fatti con occhi nuovi.

Leggi tutto: LA CREPA E LA LUCE

avvento 2023 

In tutte le tre parrocchie

Celebrazione del Vespro prima delle messe feriali dal lunedìal venerdì.
I libretti per la meditazione sono disponibili nelle singole chiese al costo di 2 euro.
Dal lunedì al venerdì invio della meditazione giornaliera della diocesi sul canale wa parrocchiale.
Scopri come ricevere le notizie e le informazioni parrocchiali su wa

Poasco

Ogni giovedì ore 7.30 lodi comunitarie

Per adolescenti e giovani

Ogni martedì ore 6.45 lodi

Incarnazione

Ogni giovedì dalle ore 17 adorazione eucaristica e vespro.
Dalle 17 alle 18 possibilità delle confessioni.
Lunedì, mercoledì e venerdì alle 7 lodi comunitarie.

Per adolescenti e giovani

Ogni mercoledì ore 7 lodi

Benedizioni Natalizie

Poasco

Da lunedì 20 novembre inizieranno le benedizioni Natalizie. Chi desidera ricevere la benedizione, dovrà esporre in talloncino contenuto nella lettera che sarà inviata in prossimità della data della benedizione.
Il talloncino dovra essere esposto fuori dalla porta di casa (condomini) o fuori dal cancello (villette o case singole).

Calendario benedizioni Poasco

Giorno
Indirizzo
Orario
Lunedì 20 Novembre Via del Ronco 5-23 e 2-66
Via Berlinguer
Dalle 18.30 alle 20.30
Martedì 21 Novembre Via Allende 2-42
Via Allende 1-3-5
Dalle 18.30 alle 20.30
Mercoledì 22 Novembre Via don Candiani 1-3-5-7-9
Via Don Candiani 22–24/A-24/B
Dalle 18.30 alle 20.30
Giovedì 23 Novembre Via don Candiani 2-20
Via Unica Poasco 2-28 + casello
Dalle 18.30 alle 20.30
Venerdì 24 Novembre Via Unica Sorigherio  Dalle 18.30 alle 20.30
Lunedì 27 Novembre Via Unica Poasco 49-55 Dalle 18.30 alle 20.30
Martedì 28 Novembre Via Unica Poasco 1-21,21/A e 21/B Dalle 18.30 alle 20.30
Mercoledì 29 Novembre Via Unica Poasco 23-47+57
Via delle Cascine 1-3-5-7
Dalle 18.30 alle 20.30
Giovedì 30 Novembre Via Don Milani 10-22 Dalle 18.30 alle 20.30
Venerdì 01 Dicembre Via Don Milani 1-39 Dalle 18.30 alle 20.30
Lunedì 04 Dicembre Via Schuster
Via Don Sturzo 
Dalle 18.30 alle 20.30
Martedì 05 Dicembre Via Don Minzoni 1-55
Via Don Minzoni 2-16
Dalle 18.30 alle 20.30
Mercoledì 06 Dicembre Via Don Minzoni 18–97
Via Don Minzoni 57-97
Dalle 18.30 alle 20.30
Lunedì 11 Dicembre Via Pertini Dalle 18.30 alle 20.30
Martedì 12 Dicembre Via Guido Rossa Dalle 18.30 alle 20.30
Mercoledì 13 Dicembre Via delle Cascine 9-19 Dalle 18.30 alle 20.30

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