Quali atteggiamenti oggi, proprio io, e noi tutti insieme, possiamo coltivare per disarmare il cuore e costruire percorsi quotidiani di pace e riconciliazione?
Amos Oz tenne la sua ultima conferenza il 3 giugno 2018, alla Cymbalista Jewish Heritage Center presso l’Università di Tel Aviv. Amos Oz morì il 28 dicembre del 2018.
Ci lasciò un pensiero estremamente attuale: “Fra noi e i palestinesi c’è da più di cent’anni una ferita aperta, anzi c’è una ferita infetta, piena di pus. Non si cura una ferita con un bastone. In realtà non ho nulla contro il bastone, di per sé. Non sono un pacifista. Per tutta la vita ho sempre creduto, e lo credo ancora oggi, che il male assoluto stia nella aggressività, nella sopraffazione. E la sopraffazione non di rado va fermata con la forza. Coloro che liberarono dai nazisti non erano degli attivisti pacifisti ma dei soldati Alleati con tanto di elmetto e mitra. Per questa ragione non sono un pacifista bensì un combattente per la pace, un paladino della pace. Ma nessuna ferita si cura con un bastone. No. Una ferita va curata, ad un certo punto bisogna pur cominciare. Prima di tutto bisogna trovare la lingua della cura. ‹‹Soffri. Lo so. Soffro anch’io. Su, ricominciamo insieme››. Parole semplici. Banali. Basta dirle, e dirle nel modo giusto”.
“Perché la faida fra noi e i palestinesi è così complicata, perché fa uscire di testa persone solitamente ragionevoli, tanto qui da noi quanto nel resto del mondo? Perché la gente è così disorientata? Gli arabi palestinesi ci fanno contemporaneamente due guerre: quella legittima è la guerra per il diritto del popolo palestinese a essere libero nella propria terra. Qualunque persona ragionevole, pur non approvando i mezzi, direbbe che è un obiettivo legittimo. Ma il popolo palestinese combatte contemporaneamente anche per far sì che noi si perda il diritto di essere un popolo libero nella nostra terra. Per far sì che anche noi non si abbia quel che loro chiedono per sé stessi. Per noi è la stessa cosa. Essenza del pensiero sionista: ‹‹Essere un popolo libero nella propria terra››. Il ‹‹ritornismo››. ‹‹Resta ancora tanto da dire››
