La strada intrapresa nel 2024 di visitare le famiglie nell’Avvento (visite chiamate erroneamente Benedizioni delle case) solo a quelle che ne avevano fatto richiesta, oggi, con la partenza senza sostituzione di don Marco Manenti e delle Suore del Cottolengo, si è dimostrata ormai sempre più stringente. Pertanto, anche quest’anno le famiglie che desiderano ricevere la visita nella propria abitazione da parte di don Davide (solo alcune sere), del diacono Giuliano e di alcuni incaricati della parrocchia riconoscibili tramite badge identificativo, devono farne richiesta entro il giorno 23 novembre 2025 scegliendo una delle seguenti modalità di prenotazione:
Compilando il modulo cartaceo disponibile in fondo alla chiesa o scaricabile a questo link, e deponendolo nella bussola appositamente preparata in fondo alla chiesa.
Inviando una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con l’indicazione dei dati completi di: cognome e nome, via, numero civico e, se abitante in condominio, anche il piano e il numero dell’interno (numero posto sopra la porta di ingresso dell’appartamento), il proprio numero di cellulare.
Inviando un messaggio WhatsApp al numero 02 569 2933 con l’indicazione dei dati completi di: cognome e nome, via, numero civico e, se abitante in condominio, anche il piano e il numero dell’interno (numero posto sopra la porta di ingresso dell’appartamento), il proprio numero di cellulare.
Siamo consapevoli della ristrettezza del tempo della visita, tuttavia, vogliamo assicurarvi la nostra disponibilità all’incontro personale che può avvenire nell’intero tempo dell’anno liturgico.
Con grande gioia vi salutiamo.
Don Luigi e diacono Giuliano

Noi, Vescovi delle 10 diocesi della Lombardia, dal 27 al 30 ottobre andremo come pellegrini giubilari in Terra Santa. Incontreremo i cristiani di Betlemme e lì, nella casa del pane, pregheremo con loro. Sosteremo nella grotta dove è nato Gesù, dove il volto di Dio si è rivelato amore fatto carne. Saliremo poi a Gerusalemme, il luogo dove Gesù, per amore, si è donato totalmente. Gerusalemme, la città della sua passione e morte. Il luogo dell'amore fino alla fine. Lì, anche noi vedremo il sepolcro vuoto e ci sentiremo dire: non è qui. E' risorto! E confesseremo che nell’abbandono a Dio, pur nella sofferenza della croce, c’è la vita.Noi Vescovi, mentre saliamo a Gerusalemme, in questi giorni drammatici, colmi di paura per la barbara follia omicida di uomini che, in molte parti del mondo, alzano la mano per uccidere il fratello, noi, disarmati, invochiamo: "domandate pace per Gerusalemme; sia pace a coloro che ti amano, sia pace sulle tue mura, sicurezza nei tuoi baluardi.Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: Su di te sia pace!". E' urlo e preghiera di chi, disarmato, supplica con tutto il cuore il fratello di disarmare ogni mente e ogni mano omicida. Con noi portiamo la supplica, l'invocazione, il grido di tutto il popolo lombardo che, uniti spiritualmente a noi, invoca pace per ogni uomo amato dal Signore! E’ la preghiera di chi, con il Profeta, osa dire a tutti: “in Gerusalemme sarete consolati. Voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore”.