
Ciao!
Siamo ormai arrivati in prossimità del Natale.
Come hai visto, quest’anno non siamo riusciti a passare a casa tua, per salutare e benedire la tua famiglia, perché le norme e il buonsenso non ce l’hanno consentito.
Ma non siamo rimasti con le mani in mano a guardare quello che succede attorno a noi: abbiamo provato, e stiamo provando, a cambiare le forme della nostra presenza, della presenza della nostra comunità cristiana, senza però cambiare quello che di più importante abbiamo da regalarvi: la presenza di Dio nella nostra e nella vostra vita.
Il nostro desiderio è di continuare ad essere comunità, ad essere famiglia anche adesso, anzi, soprattutto adesso, e non solo perché il Natale si avvicina, ma perché ci crediamo davvero e intensamente.
Nella nostra chiesetta Lui è sempre presente per vivere le Eucarestie quotidiane (lunedì e venerdì alle 18.00 e martedì-mercoledì-giovedì alle 8.30) e per accogliere chi vuole passare a stare un pò di tempo con Lui; la nostra cattedrale di san Francesco (la nostra cattedrale all'aperto) ha accolto le celebrazioni del sabato e della domenica e continuerà ad accoglierle: i nostri tecnici e registi (Fellini e Sorrentino, scansatevi) hanno studiato e sono riusciti a offrire la possibilità di assistere alle celebrazioni da casa per chi è in quarantena o per chi è responsabilmente attento alla sua salute e a quella dei suoi famigliari (canale Youtube distantimaunitisempre); il nostro coro (altro che il coro della Scala) si è "sparpagliato" in tutte le messe di orario per animarle con il canto; i nostri chierichetti ("ingiubboniti" e ben coperti) hanno fatto altrettanto per il servizio liturgico, così come anche i nostri lettori (che hanno vinto il freddo e la poca luce serale); alcune "ragazze" (le nostre Cenerentole) si sono rese disponibili per pulire e disinfettare le sedie dopo ogni celebrazione; il nostro consiglio pastorale (in riunioni epiche, per le mitiche inquadrature delle webcam o l'impossibilità di gestire i vari microfoni e chat di gruppo decisionali su whatsapp) ha accompagnato le riflessioni e le decisioni prese; le nostre catechiste (cantastorie e Giovanni Muciacia devono iniziare a tremare) hanno continuato ad accompagnare le nostre bambine e i nostri bambini; gli educatori preAdo e Ado (creatività e disponibilità sempre al massimo livello) da subito non si sono lasciati prendere dallo sconforto e hanno messo in gioco la loro passione educativa.
Menzione d’onore (non solo per l’età) per il mio personale A-Team (gruppo paramilitare presente da sempre e ulteriormente rafforzato negli ultimi mesi, tanto da ricevere chiamate anche da zone ultraRosse) è sempre sul pezzo per gestire le emergenze: Peppino ha costruito una sacrestia mobile per essere sempre pronto agli spostamenti, Carlo tiene pulito il pavimento della cattedrale di san Francesco, Angelo coordina le attività di aggiustamento e provvigione materiali, Rosita fa la segretaria da casa e il diacono Giuliano, come Hannibal Smith, gestisce tutte le operazioni.
E come dimenticare l’instancabile lavoro delle “ragazze Caritas” (Madre Teresa è contenta di loro), che non si sono fermate e hanno continuato ad esserci con la loro discrezione e con la loro amorevolezza, non solo un paio di volte l'anno, ma sempre, costantemente.
In tempi di smartworking noi abbiamo iniziato a fare churchworking ...e continueremo a farlo!
Insomma: un grazie sincero e che nasce dal cuore a tutte e tutti, ma davvero a tutte e tutti coloro che non hanno perso tempo in lamentele, ma si sono rimboccati le maniche e si sono messi a servizio della Comunità.
Comunità è anche e soprattutto questo: servire. Non trovate?
Il grazie va anche a tutti coloro che hanno pregato e stanno continuando a farlo, gli uni per gli altri.
Invece che leggere e vedere a destra e a sinistra, sopra e sotto, le notizie in tv o sui giornali, spengono per un po' il rumore delle parole e lasciano spazio alla Parola; invece che ingrossarsi il fegato, provano a gonfiare il cuore con i nomi e con le situazioni da portare a Lui. Grazie a suor Serena e a suor Rosetta che da lontano sono più che mai vicine, grazie a tutti gli ammalati che offrono le loro sofferenze per chi soffre con e come loro, grazie alle famiglie che si riuniscono in preghiera anche solo per un segno della croce insieme, grazie a chi ha riscoperto il rosario come arma invincibile contro ogni forma di pensiero buio.
Grazie!
Grazie davvero!
Vogliamo allora continuare a vivere questa situazione senza scadere nel pessimismo di chi dice “Ci hanno tolto la libertà di culto”, “Ci impediscono di vivere il nostro specifico
di cristiani” e altre scemenze simili. Proviamo ad essere quello che siamo, nel contesto e nella storia che viviamo.
Eccoti le proposte da qui a Natale:
1. Nei fine settimana 12-13 e 19-20 dicembre, durante la celebrazione delle Sante Messe, potrete portare dell'acqua che verrà benedetta e che servirà per la benedizione delle vostre case.
La sera di lunedì 21 e martedì 22 dicembre, alle ore 20.45, collegandosi al nostro canale YouTube distantimaunitisempre , vivremo insieme la benedizione delle nostre case: dalla nostra chiesa alla tua piccola chiesa domestica, le “nostre chiese” in comunione le une con le altre, le nostre chiese che sono espressione di un’unica Chiesa, radunata attorno a Lui.
2. Il 24 celebreremo la messa di "Natale" alle ore 19.00: celebreremo fuori, nella nostra cattedrale di San Francesco, quindi vieni ben coperto e non aver vergogna a portare quello che ti serve per esserlo, perché ricordati che Gesù non guarda troppo a queste cose.
3. Il 25 la messa sarà alle ore 11.00 sempre nella cattedrale di San Francesco.
Ovviamente se dovesse piovere celebreremo in chiesa e le celebrazioni saranno trasmesse in diretta streaming.
Penso che sia davvero tutto, per adesso, ti aspettiamo in comunione di preghiera e nella comunione dell’essere sempre e comunque comunità in cammino con, per e sempre verso Lui.
Buon Natale e grazie anche a te, sei parte della nostra comunità e la nostra comunità ti vuole bene.
La tua comunità
