Redazione

SilvanoPetrosino2025“Un Filosofo? Cosa c’entra un filosofo con un quaresimale? E poi chissà come sarà complicato! Non si capirà niente!” Non so se questa obiezione può valere in generale, ma sicuramente non la si può riferire al prof. Silvano Petrosino. Con passaggi chiari e esempi accattivanti il prof. Petrosino ci ha accompagnato in un percorso per recuperare la serietà e la profondità del gesto del perdono.

la prima parte del suo intervento si è orientata a recuperare un orizzonte più vasto del solo perdono. Un orizzonte, poco praticato oggi nelle relazioni umane, che ha più a che fare con la pazienza e la tolleranza, rispetto al perdono. “Imparare a lasciar perdere” è l’invito del professore, definendo delle priorità nella propria vita e evitando che inezie diventino “affari di stato”. Esercizio tutt’altro che facile, ci ricorda il prof Petrosino, visto che noi difficilmente accettiamo di non avere l’ultima parola su tutto. Il filosofo fa risalire la ragione di questa ostinazione nel fatto che affermare le nostre ragioni significa affermare noi stessi. Vincere nella dialettica del discorso, significa costringere l’altro a soddisfare il nostro bisogno di riconoscimento. Tutti abbiamo bisogno di conferme e imporsi sull’altro lo forza a darcele.

Ecco il caso serio di questa dimensione delle relazioni umane, che ancora ha poco a che fare con il perdono. Noi abbiamo bisogno di conferme, le attendiamo, ma non possiamo pretenderle! Ecco il paradosso: ciò che ci è necessario, può esserci dato solo in dono! Come si abbasserebbe il grado di litigiosità se fossimo consapevoli di questo. L’incontro con l’altro può essere frustrante, perché non sempre soddisfa il nostro desiderio narcisistico di riconoscimento. Un'umanità matura e genuina conosce questa verità e impara a esercitare la pazienza come l’arte di sottrarsi al proprio narcisismo.

Leggi tutto: Perdonare l’imperdonabile

Teologo2025L’ultima serata dei nostri quaresimali è affidata al teologo Don Giuliano Zanchi. A lui è affidato il difficile compito di cucire insieme l'esperienza concreta della testimonianza, la riflessione filosofica e il dato della rivelazione. La costellazione di riflessioni che ha guidato la serata erano legate al tema del custodire la vita come dono e come Grazia.
La Grazia precede la vita. Non si entra nella vita per merito, ma la si accoglie come un dono. L' ingresso nel mondo è accompagnato da un gesto di cura e tenerezza, che non si sottomette al criterio meritocratico. Sono amato prima di poter dimostrare il mio valore. Meglio ancora, è proprio l’amore gratuito che mi ha generato e mi tiene in vita, che rende possibile l’espressione del mio valore. In questo, riconosciamo la vita come grazia. Al contrario, l’esperienza del male è ciò che mi fa dubitare dell’esperienza promettente dell’esistenza. L’incontro con il male, nella mia esperienza, sembra negare la vita come grazia.
Fondamentalmente sono due le esperienze con le quali entriamo in contatto con il male. La prima è l’incontro con il male come finitezza. Incrociare questa dimensione del male non dipende dalla nostra libertà, ma dalla nostra natura. Siamo mortali, creature finite, con un termine crudo, ma evocativo, il prof. Zanchi ci ricorda che la nostra cultura odierna non perde occasione per ricordarci che siamo biodegradabili. La consapevolezza di questa finitudine ci fa male. Sembra negare la nostra sete di vita. L’esperienza della malattia, del dolore sembra negare il carattere promettente del vivere. Di fronte a queste esperienze non ci basta mai una spiegazione razionale delle cause. Ci domandiamo sempre: perché a me? Perché ora? Quello che è messo in dubbio è il senso stesso dell’esistere.

la seconda esperienza che facciamo del male è quella di sperimentarlo come scelta morale. Il sentimento della finitudine diventa la giustificazione di una libertà spregiudicata. Il desiderio ferito, umiliato, trova comunque il modo di realizzarsi, pur se in una forma paradossale.

Questo, ci ricorda Zanchi, è il modo in cui siamo toccati dall’esperienza del male. La prima volta ci interroga con la sofferenza che porta con sé, la seconda volta ti trasforma rompendo il legame promettente della vita. Il male fa pensare male. Ci rende increduli, sospettosi e insensibili. La logica del dono e la trasparenza della grazia vengono rese incredibili dal male.

Leggi tutto: La Giustizia più alta

PapaFrancesco2025Alle ore 9:47 di questa mattina, Sua Eminenza, il Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha annunciato con dolore la morte di Papa Francesco, con queste parole:

“Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco.

Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa.

Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati.

Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l'anima di Papa Francesco all'infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino".

(Fornte: Sala stampa della Santa Sede)

Questa sera, 21 Aprile alle 21, presso la Chiesa del SS.mo Crocifisso in S. Donato, recita del Rosario per Papa Francesco.

Martedì, 22 aprile, alle 17.30, nel Duomo di Milano, Messa di suffragio presieduta dall’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini.
Diretta su Telenova (canale 18 del digitale terrestre), Radio Marconi e in streaming su www.chiesadimilano.it e su Youtube.com/chiesadimilano

La Biografia (da Vatican.va)

Elenco premi sottoscrizione a premi Festa Patronale di Poasco e Sorigherio 2026.

La lista dei premi è in fase di definizione e potrebbe subire delle variazioni.

Pos.
Descrizione premio   Estratto
1  Apple iPAD 10"  
2  2 biglietti ingresso spettacolo teatrale  
3  Cesto Prodotti igiene familiare dal valore commerciale di 200,00 €  
4  Trapuntino Leggero Matrimoniale dal valolre commerciale di 110,00 €  
5  Buono carburante dal valore di €100
6  Buono spesa da € 100,00 c/o Alimentari Curtarelli  
7  Set skin care completa al proretinolo dal valore commerciale di 85,00 €  
8  Pranzo per 2 persone Trattoria Bianchi Poasco  
9  Pranzo per 2 persone Trattoria Bianchi Poasco  
10  Menu degustazione c/o Trattoria del Borgo per 2 persone (Borgo Lombardo)  
11  Trattamento c/o Etica del Massaggio   
12  Set Coltelli con pela patate dal valore commerciale di 60,00 €  
13  Orologio da polso Crhistian Lacrois dal valore colerciale di 50,00 €  
14  Buono messa in piega e mani cure c/o Debora Poasco  
15  Buono aperitivo per due persone c/o Bar the Sun  
16  Buono messa in piega c/o Valentina Sorigherio  
17  Buono da € 20 c/o DOLCE CLO Cake House
18  Coperta con maniche e cappuccio  
19  Zainetto donna  
20  Set completo per igiene bimba  
21  Accappatoio donna in cotone nido d'ape  
22  Vaschetta multiuso cucina  
23  Coperta in pile  
24  Mini set da viaggio  
25  Portachiavi antimolestie da borsetta  
26  Portachiavi antimolestie da borsetta  

StatuaSMAJPGLa Festa Patronale è, da sempre, un appuntamento speciale per la nostra comunità: un tempo in cui tradizione e amicizia si intrecciano, riportandoci alle radici della vita del nostro paese. È l’occasione per ritrovarsi insieme, condividere momenti di gioia e di festa, ma anche per riscoprire quel legame profondo che unisce generazioni diverse attorno alla comunità.
Anche quest’anno il programma, che avrà il suo cuore dal 9 al 12 ottobre, è ricco di iniziative religiose, culturali e ricreative, pensate per coinvolgere grandi e piccoli e per farci sentire parte viva della nostra comunità.

Leggi tutto: Festa Patronale di Poasco 2025

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