Oratorio

Giubileo Ado 2025Il weekend del 25 aprile ho partecipato al Giubileo degli adolescenti come educatrice.
Nonostante l’infortunio che rallentava i miei passi (e non era certo un’andatura tranquilla!), è stato bello vedere quanto ragazzi e colleghi fossero pronti ad aiutarmi. Ho ancora in mente un momento preciso: un ragazzo che mi porta la cena mentre, con le stampelle, cerco di coprire la tratta dal baracchino al tavolo senza rischiare di cadere da un gradino.
In realtà, tutti si sono aiutati a vicenda. Ed è proprio questo che mi ha colpita di più: il Giubileo non è stato solo un momento di preghiera pubblica in piazza, ma un’occasione concreta per vivere insieme, imparare a rispettare i ritmi e i bisogni degli altri.
Nel giro di due giorni, ho visto i ragazzi affezionarsi a me, cercarmi come punto di riferimento. Durante la Via Lucis è stata pronunciata una frase che mi ha colpita:
"Quando il tuo nome è sulla bocca di chi davvero ti vuole bene, lì c’è la vera gioia."
E quando sentivo quei ragazzi chiamarmi, cercarmi se avevano bisogno, ho capito profondamente cosa volesse dire.
È vero, li ho aiutati a trovare la giusta concentrazione spirituale. Ma anche io, nel passare sotto le due Porte Sante, ero lì, fianco a fianco con loro.
Ero con loro ai funerali. Ero con loro la seconda sera, quando, con la chitarra in mano, abbiamo cantato abbracciati. Penso sia stato quello il momento più bello: abbiamo lasciato da parte la stanchezza per vivere la leggerezza e la gioia dell’attimo presente.

Leggi tutto: Beatrice, educatrice al Giubileo degli adolescenti

GiuAdo2025 1Sono circa settemila gli ambrosiani in questi giorni a Roma per il Giubileo degli adolescenti. Provengono da tutta la Diocesi di Milano e sono divisi in oltre cento gruppi.
Sono 30 i gruppi che si muoveranno insieme come Decanato (dei 63 in cui è suddivisa territorialmente la Diocesi), altri rappresentano città, comuni, aree omogenee, unità di pastorale giovanile, comunità pastorali e oratori.
Tra questi anche gli adolescenti dell città di San Donato Milanese.

Venerdì, dopo il viaggio in pullman, con partenza di buon mattino da piazza Santa Barbara, arrivo a Roma, veloce sistemazione nel padiglione della fiera romana assegnato, e poi subito sulla scalinata della chiesa dei Santi Pietro e Paolo all’Eur, per la preghiera della Via Lucis, un rito che celebra la Risurrezione di Gesù, ripercorrendone le tappe sul modello della Via Crucis.

Sabato in mattinata, partecipazione ai funerali di papa Francesco e l'attraversamento della Porta Santa in San Giovanni in Laterano nel pomeriggio. Con loro l’Arcivescovo e i Vescovi ausiliari monsignor Giuseppe Vegezzi e monsignor Luca Raimondi. La grande festa musicale in programma nella sarata al Circo Massimo è stata invece annullata in segno di lutto.

Domenica mattina in Piazza San Pietro, Messa in suffragio del Pontefice, presieduta dal cardinale Pietro Parolin: tra i concelebranti anche monsignor Delpini. (diretta su www.chiesadimilano.it e youtube.com/chiesadimilano). In Piazza sarà presente oltre un centinaio di presbiteri ad accompagnare i ragazzi, insieme a decine di religiose e centinaia di educatori ed educatrici degli oratori ambrosiani. Nel pomeriggio rientro alla base.

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Ciao Sara, grazie per essere qui con noi! Raccontaci, cosa significa per te far parte del “Team San Siro 2025”?

"Grazie a voi! Beh, significa tanto. È un’esperienza che porto nel cuore e che ogni anno mi regala emozioni incredibili. Ho iniziato anni fa come figurante quando facevo l’animatrice, poi sono passata alla parte organizzativa. È un evento enorme, che accoglie migliaia di cresimandi della nostra diocesi, e sapere di contribuire alla sua realizzazione è una soddisfazione immensa."

Dev’essere un’esperienza intensa! Com’è la giornata tipo di un volontario?

"Intensa è dir poco! Si parte prestissimo: sveglia all’alba, ritrovo al bar davanti allo stadio alle 6 in punto per una colazione veloce e poi via, si comincia! Ognuno ha un ruolo ben preciso: c’è chi controlla gli accessi, chi gestisce i figuranti, chi si occupa della sicurezza in campo o sugli spalti. Io, in particolare, faccio parte della squadra logistica, quindi il mio compito è assicurarmi che tutto sia pronto e al posto giusto per l’evento."

E cosa significa occuparsi della logistica in un evento così grande?

"Significa fare di tutto! Dobbiamo suddividere gli spazi per i figuranti, i cresimandi, gli accompagnatori, i vicari e l’arcivescovo. Corriamo su e giù per lo stadio per controllare che tutto sia in ordine, sostituiamo le radio scariche, distribuiamo acqua e pranzi al sacco ai volontari. Insomma, è un continuo movimento, ma è anche una scarica di adrenalina pazzesca!"

Ti avranno chiesto molte volte: "Ma chi te lo fa fare? E per di più gratis?" Cosa rispondi?

Leggi tutto: Un giorno da volontaria per i cresimandi a San Siro

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