Domenica 14 febbraio 2016

I quaranta giorni di digiuno osservati da Gesù.
Lettura del Vangelo secondo Matteo.

Gesù è condotto dallo Spirito per essere tentato, quasi che debba allenarsi all’inizio del suo mini-stero, a far fronte alle tentazioni del maligno. Tuttavia, questa indicazione che ci dà il vangelo, ci suggerisce che lo Spirito è segno di garanzia e di sostegno e comunione con Gesù stesso, ma an-che per ogni cristiano di fronte alla tentazione. Il brano ci mette in guardia, ci dice che le tenta-zioni ci pongono continuamente dinnanzi a illusioni: è l’illusione di impostare la vita sull’apparenza “dì che queste pietre diventino pane”; sulla spettacolarità “gettati giù”; sul pote-re “tutte queste cose ti darò”. È, in ultima analisi la tentazione di trovare nutrimento per la no-stra vita in ciò che è altro dal Signore Gesù Cristo e dalla sua Parola; seduzioni che si possono racchiudere sotto la parola idolatria che oggi non trova più spazio nel nostro vocabolario. La quaresima assume dunque l’aspetto di tempo propizio per dare indirizzo e senso nella scelta del-la strada da percorrere.

 

Mt 4, 1-11

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