Lectio Divina o lettura orante della Parola di Dio
Lectio (lettura della Parola): attraverso gli strumenti che ho a disposizione entro nel mondo della Parola. Conoscere e ricostruire il contesto storico e culturale in cui la Parola è nata permette a noi di poter comprendere la verità che quella Parola custodisce. In pratica mi domando: che cosa dice la Parola che ho ascoltato?
Meditatio (meditazione): dopo aver intuito il messaggio nel suo contesto lascio che questo messaggio risuoni nella mia vita, nella mia realtà. Metto in dialogo quanto compreso nella scrittura con la mia esperienza quotidiana. In pratica mi domando: che cosa mi dice questa Parola?
Contemplatio/Oratio (contemplazione/preghiera): il messaggio della Parola non si rivolge solo alla nostra ragione. Come un dipinto, il tema che interroga la nostra ragione, si colora attraverso le emozioni che il testo ci trasmette. L’esperienza dell’incontro con la Parola diventa l’esperienza dell’incontro con chi quella Parola l’ha ispirata. Come quando leggiamo una lettera, il testo ci rinvia al mittente così, quando preghiamo, la Parola questa ci rinvia a colui che in quel testo ha voluto rivelare il suo Amore. Ecco allora che a seconda del mio stato d’animo e della Parola che incontro, essa si colora con tinte differenti. Le emozioni che provo sono la grammatica attraverso cui Dio mi intepella. In pratica mi domando: ciò che provo mi consola o mi allontana dalla pienezza della vita a cui mi chiama il Signore?
Actio(azione): le emozioni che provo mi sulla realtà che vivo, ma non determinano le mie scelte. Nello spazio della mia libertà posso discernere alla luce della Parola che cosa fare. Un emozione positiva, intepellata dalla Parola può alimentare la mia capacità di perseverare nella prova, un emozione negativa illuminata dalla Rivelazione può sfidarmi a vivere più intensamente la Carità. In pratica mi domando: ma se Gesù fosse qui al mio posto che cosa avrebbe fatto?
